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Mirabilandia è un parco divertimenti situato a Savio (frazione di Ravenna) nei pressi della pineta di Classe, lungo la statale 16 Adriatica (via Romea sud). Il parco dà nome anche alla zona stessa, indicata quale località Mirabilandia nella toponomastica del comune di Ravenna.
La superficie complessiva dell'area è di 850.000 m², di cui 400.000 occupati dal parco tematico-meccanico, 100.000 dal parco acquatico e i restanti da parcheggi o aree di espansione. Per estensione superficiale, è il più grande parco divertimenti italiano.
Il parco rimane aperto generalmente dalla settimana di Pasqua ad ottobre.
La struttura, sorgendo in una zona pianeggiante non sottoposta a vincoli paesaggistici, è immediatamente identificabile da chilometri di distanza; questo avviene grazie all'elevata altezza delle sue attrazioni principali e che divengono quindi simboli stessi del parco.
| Posizione geografica |
| Secondo gli studiosi di comunicazione a Mirabilandia è possibile la ricezione contemporanea del TGR Emilia Romagna, del TGR Marche e del TGR Veneto grazie alla favorevole situazione orogenetica. È anche possibile ricevere San Marino RTV |
Il parco di Mirabilandia si compone di due zone principali: parco tematico (suddiviso in sette aree) e parco acquatico (aperto nel 2003).
Il parco tematico è ricco di verde e, al suo interno, si trovano attrazioni meccaniche, acquatiche, tematiche e hanno luogo spettacoli.
Il parco acquatico ospita piscine, acquascivoli e spiagge artificiali. Per accedervi dal parco tematico bisogna pagare un supplemento extra.
L'intera struttura si sviluppa intorno a tre piccoli laghi, uno centrale e due secondari, dove nidificano varie specie di uccelli, anche migratori.
Il sito era in origine una ex cava, senza alcuna presenza di alberi, in seguito, l'attenzione mostrata per le specie animali e vegetali presenti ha fatto ottenere al parco il patrocinio del Ministero dell'ambiente.
| Il nome |
| Etimologicamante "Mirabilandia" significherebbe "Terra delle Meraviglie" ("Mirabilia" (cose ammirevoli) + "landa"). |
La struttura, inaugurata il 4 luglio 1992, è stata concepita sul finire degli anni ottanta. Il progetto nacque per iniziativa del gruppo Situr-Finbrescia, del San Paolo Finance e di Fininvest.
| il costo del primo biglietto |
| Il biglietto d'ingresso nel 1992 costava 27 mila lire, gli attuali 14 euro. |
Per la sua realizzazione vennero costruite anche nuove infrastrutture stradali quali lo svincolo a raso sulla statale adriatica e la strada che congiunge lo svincolo sulla E45 con la statale standiana ad ovest del parco.
A differenza di altre realtà italiane ed europee simili che, agli inizi degli anni novanta risultavano già operative da qualche decennio, e che hanno avuto uno sviluppo graduale partendo in generale da una piccola area inizialmente pensata esclusivamente per bambini, Mirabilandia viene concepita immediatamente come una grande area (di dimensioni enormi per gli standard italiani) e che intende rivolgersi ad un pubblico prevalentemente giovanile-adolescenziale. Il progetto infatti è strettamente legato alla riviera romagnola ed al suo enorme bacino di utenza estivo.
Tuttavia il parco non ottenne il successo previsto, tanto da risultare una struttura sovradimensionata.
In effetti, le attrazioni degne di nota con cui nel 1992 il parco debutta sono solo due: "Sierra Tonante" e "Rio Bravo", rispettivamente la montagna russa in legno (allora struttura rara in Europa) ed il percorso acquatico tra le rapide su gommoni (fino ad allora unico in Italia). Nonostante il parco venga pubblicizzato come nuova attrazione turistica nazionale (nel 1993 testimonial del parco fu lo showman Fiorello che negli spot televisivi veniva ripreso a bordo delle attrazioni Sierra Tonante, Autosplash e Rio Bravo e anche in discoteca), anno dopo anno i visitatori diminuiscono invece di aumentare e nel 1996 la società che gestisce il parco rischia il fallimento, portando Mirabilandia ad una probabile chiusura.
Nel 1997 il parco cambia gestione. La nuova gestione a maggioranza tedesca (già proprietaria in Germania del parco Phantasialand ) investe in nuove attrazioni dai grandi numeri e rilancia l'immagine del parco: tra il 1997 ed il 2000 vengono istallate le due torri, la ruota panoramica, Niagara e soprattutto l' inverted coaster Katun; si aggiunge a queste anche lo spettacolo Scuola di Polizia che resta tutt'ora il principale del parco. Mirabilandia in questo periodo torna ad essere molto popolare dopo anni di indifferenza del pubblico ed inizia ad essere conosciuta anche all'estero. A seguito di ciò, Mirabilandia concede l'utilizzo del proprio marchio e delle proprie mascotte ad un parco divertimenti brasiliano: "Mirabilandia Pernambuco", che quindi non è una succursale estera di quello italiano.
Nel 2006 la società spagnola "Parques Reunidos" leader nel settore del divertimento e proprietaria di molte altre strutture analoghe situate non solo in Europa ma anche in altri continenti, s'interessa all'acquisto della struttura ravennate. L'accordo va a buon fine e la gestione del parco romagnolo cambia per la terza volta.
A gennaio 2008 il parco annuncia lo smantellamento del veterano rollercoaster in legno Sierra Tonante, dopo sedici stagioni di attività e suo emblema degli anni '90; parimenti, annuncia la sua sostituzione con un nuovo rollercoaster in acciaio. Nel 2008 viene inaugurata Reset, una dark ride interattiva; trovandosi questa struttura in una zona esterna al parco e lateralmente al settore H del parcheggio, la nuova attrazione 2008 risulta del tutto sconnessa e del tutto esterna all'attuale morfologia urbanistica del parco.
Dal primo cambio di gestione (1997) ad oggi il parco ha registrato, anno dopo anno, una costante crescita degli utili e del numero di visitatori, che attualmente si aggirano sui 2 milioni l'anno.
La struttura, nata già grande nel 1992, dopo alcuni anni risente di esigenze di espansione: nel 1999 e 2000 nuove superfici vengono impegnate per ospitare nuove attrazioni e nel 2003 sorge la nuova area acquatica realizzata esternamente al parco ("Mirabilandia Beach"). Nel 2008, con la realizzazione di Reset, il parco si estende nuovamente.
Sul fronte delle attrazioni, nell'immediato futuro è prevista la realizzazione di una nuova montagna russa di grandi dimensioni, in sostituzione del woodencoaster Sierra Tonante smantellato nel 2008. Il nuovo rollercoaster in acciaio verrà inaugurato per la stagione 2009 e si prospetta come un roller coaster molto innovativo.
Quando nel 1997 il parco aprì i battenti sotto la nuova gestione, si cercò di adeguare la struttura ravennate agli standard tipici dei parchi divertimento europei.
Per prima cosa venne cambiato il logo e la mascotte: si scelse il papero Mike (in realtà un germano reale) perché molti uccelli migratori di questo tipo nidificano tutt'ora nel lago del parco. Introducendo poi anche i leprotti che è facile osservare in libertà nei prati intorno al lago centrale, nel 1999 s'introdusse la seconda mascotte: il leprotto Otto.
Nel 1999 appaiono le imponenti scenografie e le tematizzazioni che ricreano mondi esotici e fantastici, per lo più legati al mondo dell'avventura: viene tematizzata in stile piratesco la piazza d'ingresso e ribattezzata Baia dei Pirati; vengono tematizzati i ristoranti (come la Locanda del Faro); nel 2000 viene costruito il roller coaster Katun con una circostante scenografia dal grande impatto visivo (città di Sian Kà Han - architetture della civiltà precolombiana Maya); nel 2003 sorge Mirabilandia Beach, area acquatica tematizzata in stile caraibico ed idraulico-tecnico; nel 2006 viene allestita Ghostville, un treno fantasma in stile western; nel 2007 viene istallata l'attrazione Raratonga che, sebbene semplice come concezione ludica, esibisce una tematizzazione di rilievo; nel 2008 sorge la dark ride Reset con l'attiguo percorso pedonale esterno.
Le seguenti aree tematiche sono presenti sin dal 1992, e, sebbene col tempo alcune siano state ribattezzate coi nomi attuali, non presentano ancora una tematizzazione d'impatto:
Nel mese di gennaio 2008, il parco annuncia la costruzione di una nuova montagna russa in acciaio, in sostituzione della precedente in legno (Sierra Tonante) demolita subito dopo. Il 16 settembre 2008 il parco ha ufficializzato il nome e la tipologia: iSpeed, nome della nuova attrazione, sarà un rollercoaster a lancio magnetico (launched coaster) che prevede un'accelerazione da 0 a 100 Km/h in 2.2 secondi ed un'altezza intorno ai 55 metri. Il percorso, della lunghezza di circa 1000 metri, prevede anche alcune inversioni. Il nuovo ottovolante sarà tematizzato in stile Formula 1, tema che ben si adatta sia alla tipologia di attrazione che alla tradizione del parco romagnolo in ambito di motori. La ditta produttrice è la svizzera Intamin. Le costruzioni dell'attrazione inizieranno nel mese di novembre 2008, per terminare verso il marzo 2009. L'apertura dell'attrazione è prevista per il mese di giugno dello stesso anno.
La natura originaria di questo parco divertimenti, essenzialmente meccanica, è rimasta predominante a lungo, facendo però positivamente distinguere la struttura, sul suolo nazionale ed europeo, per i primati di alcune sue attrazioni. A partire però dal 1999, il parco adotta anche un carattere tematico che, negli ultimi anni, si va imponendo anche nelle nuove attrazioni; le principali:
(Inaugurate nel 1997), (nome tecnico "Space Shot" e "Turbo Drop") Le prime e, attualmente, le più alte free fall tower in Italia; sono state inoltre tra le primissime istallazioni europee di questo genere e nell'anno 1997 sono risultate essere l'attrazione più alta d'Europa in assoluto. Insieme allo show ‘’Scuola di Polizia’’, costituiscono le prime grandi attrazioni istallate a Mirabilandia con il primo cambio di gestione e con le quali il parco è tornato a far parlare di sé. Si tratta di due strutture a traliccio affiancate alte 65 metri sulle quali scorrono degli ascensori (o carrelli) che accelerano dal basso verso l'alto (torre "Columbia") e viceversa (torre "Discovery"). Nelle altre realtà europee, di norma si trova una sola torre ma con entrambi gli effetti combinati. Le torri sono un prodotto originale della ditta statunitense S&S Power (la stessa ditta che realizzerà nel 1998 la Power Tower del parco statunitense Cedar Point). Prima degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, le torri Columbia e Discovery erano conosciute come le "Torri Gemelle". Sul Discovery è installata la macchina per le fotografie agli ospiti.
(Inaugurata nel 1999) seconda per dimensioni solo al London Eye di Londra, è la ruota panoramica citata nel Guinness dei Primati 1999 come struttura con il più alto numero di lampadine (50.000) montate e che la rendono quindi la più grande ruota panoramica illuminata del mondo[senza fonte] (90 metri di diametro). La struttura della ruota è di produzione russa ma le cabine sono state costruite in Italia.
(1999) Prima attrazione di tipologia Shoot-the-Chutes installata in Italia ed ancora la più alta d'Europa nella sua categoria: è un percorso acquatico che si affronta su dei barconi; si sale in quota fino ad un'altezza di 25 metri per poi ridiscendere ripidamente in un lago artificiale sollevando enormi quantità d'acqua (un'onda alta 15 ed ampia 40 metri). Tipologia di attrazione di antichissima origine, ma divenuta popolare nel mondo solo negli anni Novanta, è ormai presente in ogni parco di medie e grandi dimensioni. Costituisce una delle attrazioni più famose di Mirabilandia ed è quella più apprezzata durante le giornate estive. Come tipologia, Niagara è una delle attrazioni più antiche in assoluto: conosciuta in gergo tecnico come Shoot-the-Chutes, fu inventata nel 1895 da Paul Boyton e Thomas Polk e venne montata per la prima volta nel luna park di Coney Island (New York). Niagara è una delle attrazioni in cui sono state installate macchine fotografiche per le foto ricordo agli ospiti.
(2000) il Katun è l'inverted coaster più lungo d'Europa ed è stato fino al 2002 anche il più alto (50 m) e più veloce (104 km/h con punte di 110 km/h). Il percorso si snoda tra la fedele riproduzione di rovine Maya. La montagna russa è l'attrazione più adrenalinica e famosa del parco oltre ad essere l'attrazione per antonomasia nei parchi divertimenti. La struttura è un progetto originale della ditta svizzera Bolliger & Mabillard (B&M) ; è stata dimensionata esclusivamente per Mirabilandia dallo studio tedesco d'ingegneria Ingenieur Büro Stengel GmbH. È l'unica struttura europea presente nella classifica mondiale dei 10 inverted coaster più lunghi, posizionata al III posto. Essendo stato costruito dalla B&M, che nel settore dei parchi divertimento viene oggi considerato un marchio di alta qualità e confort, Katun ha attirato l'attenzione di molti appassionati di roller coasters sia europei che statunitensi; a tale proposito, la struttura italiana più volte è stata ritenuta gemella ma migliore di uno degli inverted coaster statunitensi più famosi: Raptor, nel parco di Cedar Point, con cui condivide buona parte dell'andamento del percorso (la struttura USA è sempre della ditta B&M ed è stata aperta nel 1994; Katun è superiore in altezza, lunghezza e velocità). Nel complesso, Katun viene definito l' inverted coaster nr. 1 in Europa ed ha contribuito notevolmente a rilanciare Mirabilandia in Italia e soprattutto a farlo conoscere all'estero.
L' attrazione inizialmente doveva chiamarsi Stargate ed ancor prima Millennium (venendo inaugurato proprio nel 2000), poi si è optato per il nome del calendario maya.
(28 giugno 2008): prima dark ride interattiva aperta in Italia. un mix tra un videogioco, un set cinematografico hollywoodiano e una classica attrazione da grande Parco Divertimenti. E’ Reset, una originale “dark ride” (attrazione ambientata al buio) inaugurato sabato 28 giugno (alla presenza di Guido Pasi, assessore regionale al turismo dell’Emilia Romagna, Andrea Babbi, Amministratore delegato APT Servizi Emilia Romagna, Francesco Giangrandi, presidente della Provincia di Ravenna, e Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna) da Mirabilandia, il parco divertimenti più grande d’Italia. Dopo l’inverted coaster più lungo e veloce d’Europa, il Katun, Mirabilandia cala un nuovo importante asso nel panorama del divertimento europeo con un investimento di oltre 10 milioni di euro, “tradotto” in scenografie di assoluto realismo, emozionanti effetti speciali e l’impiego di tecnologie all’avanguardia. Il tutto per regalare emozioni sempre nuove ai due milioni di visitatori che nel 2007 hanno varcato i cancelli del Parco, strizzando un occhio ai maniaci dei videogiochi e agli amanti delle pellicole di genere catastrofico. Ambientato in una New York devastata da un misterioso cataclisma naturale, tra macerie, graffiti e le imponenti rovine della Statua della Libertà, Reset proietta il pubblico nell’atmosfera da pellicola post apocalisse come “Il pianeta delle scimmie” e “Io Sono Leggenda”, grazie anche alle musiche da kolossal realizzate appositamente per il gioco. La sensazione di trovarsi realmente tra le macerie della Grande mela è forte e immediata. Una volta entrati, lasciata alle spalle la luce e dopo aver ricevuto il benvenuto dei “tecnici” in tuta bianca antiradiazioni (il personale del parco addetto a Reset), ci si può imbarcare sulle navette a 2-3 posti, armate di pistole con veri raggi laser. Inizia la caccia agli elementi radioattivi da “bonificare” con il proprio raggio rosso, passando tra resti della metropolitana abbandonata, fognature semidistrutte “attaccate” dai ghiacci e un misterioso e avveniristico laboratorio segreto. Una caccia che è anche una grande gara. Più elementi radioattivi (corrispondenti a centinaia di led luminosi di diverso colore disseminati lungo tutto il percorso) si colpiscono, maggiore è il punteggio accumulato, indicato costantemente dal “counter” digitale posto nella plancia della navetta. Ad ogni colore corrisponde un valore diverso e l’attenzione a colpire il maggior numero di bersagli luminosi è altissima. Grazie al joystick posto sulla plancia, le navette possono poi girare su loro stesse di 360 gradi, per meglio colpire gli elementi radioattivi. Per realizzare Reset sono stati necessari 1 anno di progettazione, 181 giorni di lavoro, 30 aziende e più di 150 “men at work”, per un costo complessivo che ha superato i 10 milioni di euro. Un vero e proprio Colossal made in Italy, concepito da un gruppo di lavoro che ha saputo applicare alle tecnologie più all’avanguardia la genialità e l’inventiva tipiche degli italiani, creando un prodotto unico ed innovativo in grado di rivaleggiare a testa alta con le più importanti attrazioni dei maggiori Parchi divertimento al mondo. L’atmosfera di un film, la giocabilità interattiva di un videogame, l’ambientazione tangibile e reale…
Le altre attrazioni sono:
(1992) Un trenino elettrico molto veloce il cui percorso si snoda attraverso rocce e gallerie. È rimasta per anni l'unica attrazione tematizzata del parco.
(1992) percorso acquatico "log flume" presente oggi in ogni realtà europea e mondiale: è il classico gioco acquatico dei "tronchi" che scendono in ripide discese schizzando gli occupanti; a Mirabilandia tale attrazione si presenta nell'inusuale versione automobilistica essendo tematizzata con autolavaggi, gallerie e finti lavori stradali in corso; i tronchi sono sostituiti da canoe a forma di Cadillac che rendono l'attrazione del tutto diversa dallo standard avventuroso classico; insieme a Sierra Tonante e Rio Bravo era una delle attrazioni più apprezzate negli anni iniziali del parco e, contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, l'apertura di Niagara nel 1999 non ha offuscato il suo potere attrattivo verso gli ospiti di qualunque fascia di età; }}. Questa è stata l' attrazione del parco in cui è stato istallato il primo sistema di fotografia istantanea per le immagini ricordo dei visitatori a bordo delle attrazioni.
(1992) Primo percorso acquatico su gommoni aperto in Italia. L'idea è quella di affrontare le rapide di un fiume. Anche questa è un'attrazione ormai presente in ogni realtà europea.
(1992 - ex "Harakiri") È un'attrazione con due scivoli di colore blu che con dei piccoli gommoni si scende lungo questi scivoli acquatici lungo un percorso ondulato.
(1992), è una giostra con cabine a forma di mongolfiere che ruota fino a 60 km/h per poi innalzarsi lentamente e inclinarsi svariatamente.
(1992)
Un giro vorticoso in delle navicelle sollevate da gigantesche mani scheletriche, in grado di ospitare ognuna due persone, che si alzano da terra ad una altezza di 3 metri e mezzo ed abbassandosi con un'inclinazione di 15 gradi. Contemporaneamente, le mani scheletriche che reggono le navicelle ruotano attorno alla colonna a cui sono ancorate. Il sollevamento è controllato dai passeggeri per mezzo di una leva di bordo.
(1992) Classica giostra presente in ogni parco divertimenti: su una piattaforma rotante ruotano in senso opposto 12 pentole giganti dove prendono posto i visitatori.
(1999) La monorotaia sopraelevata che percorre il perimetro originario del parco.
(1999) il Pakal è una piccola ma famosa montagna russa con delle carrozze di legno. Il percorso è caratterizzato inizialmente da una salita che viene seguita da una serie di curve strette che finiscono con una ripida discesa fino ad arrivare ai freni che si azionano di scatto e parcheggiano le carrozze.
(1999) Classica Giostra del Bacio presente anche nei luna park degli anni cinquanta; comincia a girare sempre più veloce per poi ricoprire i passanti con un telo rosso; per poi rallentare e rifare altrettanto all'indietro. Ci sono delle curve nella giostra che divertono gli ospiti.
(2001) Montagna russa di produzione seriale (ditta Vekoma), che è facile ritrovare anche in altri parchi europei. Si caratterizza per il libero accesso per ogni fascia di età. La velocità del treno è variabile come l'inclinazione delle rotaie che porta infine a una brusca frenata per divertire i turisti.
(2002) Ispirato alle 24 Ore di Le Mans, 24 Ore di Mirabilandia, consiste nell'eseguire un percorso guidato a bordo di macchinine elettriche, che possono essere guidate dagli ospiti tramite un acceleratore e nella fine del percorso, le auto devono essere frenate. Poco prima della metà del percorso, sono state messe delle fotocellule per fotografie.
(2004) Breve percorso su monorotaia a forma di uovo di dinosauro che si snoda attraverso statue di dinosauri.
(2005) È una montagna russa con l'ispirazione sul treno di Otto Leprotto concepita per i più piccoli. Con questa piccolissima attrazione il parco dispone ora di roller coaster per qualsiasi età.
(2006) La prima dark ride costruita nel parco. Si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 1000 metri quadrati ed è tematizzata in stile Far West. È stata allestita all'interno della struttura del vecchio Teatro Atlantide e ne conserva la volumetria esterna. L'attrazione è un percorso al buio che si affronta a bordo di carrelli che si muovono su rotaia. A bordo di questi vagoncini, si attraversano varie scene animate a tema spettrale (chiese abbandonate, cimiteri, miniere etc.). È a tutti gli effetti un omaggio in grande stile ai classici "Treni Fantasma" dei primi luna-park. Caratteristica dell'attrazione è la presenza di attori veri in costume, dislocati lungo il percorso, che hanno lo scopo di spaventare lo spettatore di passaggio.
(Giugno 2007) semplice Splash Battle. È un percorso acquatico tematizzato fra le rovine di statue Moai e un vulcano in eruzione detto Raratonga che si affronta su barche dotate di cannoni ad acqua; i cannoni servono per centrare dei bersagli disposti lungo il percorso. I bersagli servono per "sbloccare" e scovare dei segreti. Inoltre, un altro "scopo" del gioco è quello di bagnare gli ospiti nella barca successiva e precedente. L'unico modo per poter bagnare la gente, è utilizzare il cannone ad acqua quando le barca sta per eseguire le curve.
Bimbopoli, intuendolo dal nome, è un'area tematizzata per i visitatori più piccoli. L'area è caratterizzata dalla tematizzazione fantasiosa, e qualche volta viene animata dalle mascotte del Parco. Le attrazioni dell'area sono "esclusivamente per bambini".
Nella grande area di Bimbopoli, la città interamente dedicata ai bambini, i piccoli visitatori potranno giocare nella più assoluta spensieratezza all'interno di "Ottoland", dove potranno nuotare e saltare in un mare di palline colorate, correre e divertirsi dentro gli enormi gonfiabili, in un mondo dove l'ingresso è "severamente proibito ai grandi".
"Fantasyland", è un percorso a tema fantasia, dove i bambini possono felicemente arrimpicarsi, giocare in compagnia ed esplorare. È facile e divertente.
Semplice trenino per bambini, che segue un percorso su binari. Durante il percorso si passa attraverso un paesaggio caratterizzato da un bosco e da animali da fattoria.
"Colazione da Papere", è una sottospecie di "Pentole Stergate", solo per i visitatori più piccoli. La differenza dei giochi è la tematizzazione e il fatto che le decorazioni sulle tazze, delle papere, si abbassano ed alzano a seconda dei vari "comandi".
Tipico carosello presenti in moltissimi parchi giochi. La giostra gode di due piani dove è possibile salire a bordo di cavalli e carrozze interamente dipinti a mano, e rende "Carousel" unico solo per questo motivo.
Divertente "casa volante", "La Casa Matta", si solleva fino a sei metri dal suolo e ruota contemporaneamente su se stessa. Cosa particolare è il fatto che l'attrazione parla durante il giro, rivolgendosi con simpatici commenti agli ospiti.
Simpatica e semplice attrazioni ispirata alla mascotte Arturo. L'attrazione è costituita da dei vagoni che salgono di pochi metri dal suolo.
L'attrazione consiste in 6 barchette che scorrono verticalmente sui lati di una torre alta 15 metri, alla cui sommità è posta una balena da raggiungere
Un percorso acquatico a bordo di battellini a forma di tronchetti, con una rapida salita ed uno "splash" finale molto emozionante per i più piccoli
I principali spettacoli sono:
altri spettacoli presenti ma di tipologia più classica:
Le attrazioni dell'area acquatica si trovano in due distinte lagune artificiali, attorno alle quali sono disposti lettini, ombrelloni, servizi e ristoranti. Le principali attrazioni:
Nel panorama dei parchi diventimenti italiani ed europei, Mirabilandia per sedici stagioni ha esibito l'unica montagna russa in legno esistita in Italia e fino al 2001 la più alta d'Europa nel suo genere.
La struttura, nei primi anni di vita del parco e fino al 1999, rappresentò la stessa Mirabilandia. Per anni rimase l'unica attrazione degna di nota del parco ed anche dopo la costruzione dell'altro imponente roller coaster Katun avvenuta nel 2000, Sierra Tonante continuò a rappresentare l'emblema di Mirabilandia. L'ottovolante in legno rimaneva una rarità: alla sua apertura suscitò la curiosità di molti poiché, fino ad allora, non si era mai vista una struttura tanto imponente concepita per il solo divertimento. La sua rimozione equivalse alla rinuncia, da parte del parco, del proprio simbolo storico.
L'ottovolante era alto 35 metri con un percorso di lunghezza superiore al chilometro. A tutt'oggi, in Europa, resta il secondo ottovolante in legno più veloce costruito. Si trattava di uno dei sei progetti originali della ditta statunitense William Cobb ed il progetto strutturale fu curato dallo studio d'ingegneria tedesco Ingenieur Büro Stengel GmbH e pertanto non aveva gemelli nel resto del mondo. Come progetto di roller coaster in legno, veniva considerato dagli esperti un ottimo esempio di dosaggio delle accelerazioni sia verticali che laterali. Il nome dell'attrazione proveniva dal rumore che emanava il treno viaggiando sulla struttura. La continua esposizione della struttura ad un clima umido d'inverno e secco d'estate, compromise in parte l'originaria fluidità ed elasticità del percorso, rendendo necessari negli ultimi anni di esercizio, elevati costi di manutenzione e continui controlli per garantire la sicurezza; tuttavia, gli scossoni avvertiti dagli ospiti del trenino durante le ultime stagioni, si avvicinavano ormai al limite sopportabile, allontanandosi molto dagli standard di confort. Per permettere all'attrazione di continuare a funzionare quindi, si rendeva necessario sostituire l'intero percorso ma anche buona parte dei tralicci che lo sostenevano: le fessure degli elementi lignei e le deformazioni ("imbarcamenti") degli stessi, lasciati dal tempo e dal clima dopo i 15 anni di attività, erano ormai visibili e non più accettabili. Fu smantellato all'inizio del 2008. Verrà sostituito dalla nuova montagna russa in acciaio annunciata per il 2009.
Alcune particolarità dell'attrazione:
Altre attrazioni che negli anni sono apparse nel parco ravennate e successivamente rimosse, erano di basso livello ma altre erano dei record. Va comunque evidenziato come la tipologia di giostre che hanno avuto vita breve appartenga alla categoria che nel gergo inglese ed americano dei parchi divertimento viene denominata Thrill Rides, ovvero quella basata sulle forze centrifughe e forti sollecitazioni da rotazione. Contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, è questa la categoria di giostre ritenuta più responsabile nel provocare talvolta senso di nausea negli ospiti, e non le montagne russe, dove gli ospiti non sono sottoposti a moti rotazionali. Per questa ragione, questo tipo di giostre tende oggi a scomparire dal parco tematico-tipo europeo perché in esso gli ospiti permangono generalmente l'intera giornata e non qualche ora, come di norma accade nei luna-park; di conseguenza, malori e nausea negli ospiti di un parco tematico equivale a creare insoddisfazione nei clienti. Tuttavia, questa concezione varia di nazione in nazione poiché negli Usa ed in molti parchi tedeschi, la "giostra thrill" riscuote ancora largo consenso. Nel caso di Mirabilandia, molte delle attrazioni rimosse di questo tipo non ottennero mai un grandissimo successo di pubblico, nel senso che gli ospiti raramente si mostravano disposti ad effettuare una seconda corsa sull'attrazione. Di seguito vengono elencate alcune giostre che operarono nel parco e che contribuirono notevolmente ad effigiare Mirabilandia del poco edificante nome di "gigantesco Luna-Park".
altre giostre ed attrazioni:
Spettacoli:
Come ogni parco divertimenti, Mirabilandia invita sempre a rispettare ed a non sottovalutare i divieti posti all'ingresso del parco e quelli delle singole attrazioni. La frase "Anche nel divertimento ci sono regole", introduttiva all'elenco dei divieti e dei rischi, viene sempre riportata sulle guide del parco.
Nel 2001 la direzione di Mirabilandia introduce una assoluta novità che strizza l'occhio alle famiglie: introduce la promozione: "il giorno dopo entri gratis" che consente a chi abbia comprato il biglietto di ingresso intero, di ritornare il giorno successivo gratuitamente al Parco. Da quel momento in poi il Parco si concetra sulla realizzazione di attrazioni sempre più orientate alla famiglia e che "convincano" gli ospiti ad usufruire dei 2 giorni di ingresso al Parco.
E' un successo la realizzazione nel 2003 dell'area acquatica Mirabilandia Beach che aumenta notevolmete il numero dei "giorno dopo entri gratis".
Nel 2006-2007 Mirabilandia ha confermato la propria vocazione familiare realizzando due attrazioni assolutamente in target, Raratonga (2007) in particolare caratterizzata dall'interattività tra fruitore dell'attrazione e attrazioe stessa. Scelta confermata anche nel 2008 mediante l'inaugurazione di Reset, primo dark ride interattivo in Italia.
Nel 2008 Mirabilandia lancia la prima campagna media che compara i propri prezzi con quelli di Gardaland. Il parco, forte della promozione "Il giorno dopo entri gratis" e di un prezzo di ingresso del biglietto molto più conveniente (7,5 euro alle casse 9,5 euro in meno tramite l'acquisto on line) mette in evidenza che a parità di qualità mirabilandia costa 7,5 euro in meno e da un giorno in più di divertimento. Questo è propbabilmente il primo passo verso un nuovo modo di comunicare i parchi divertimento. Trademark Italia (osservatorio sul turismo della Regione Emilia Romagna) ha realizzato uno studio tra i migliori parchi divertimento europei, da cui emerge che Mirabilandia ha il miglior rapporto qualità prezzo in Europa}
Gli stuntman dello spettacolo Scuola di Polizia, hanno collaborato in alcuni film come Distretto di Polizia e Carabinieri guidando auto o moto in scene acrobatiche. (Ad esempio nella seconda puntata di Distretto di Polizia 8, quando la BMW inseguita dalla polizia supera una strada semi-chiusa andando su due ruote.)
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l' inverted coaster Katun, il più grande e il più lungo d'Italia |