Nella letteratura il termine narrativa raggruppa in sé i racconti e i romanzi, ovvero tutte le opere scritte in prosa.
Nel linguaggio della critica letteraria la narrativa viene considerato un genere letterario comprendente:
Per metonimìa il termine narrare sta a significare l'insieme dei romanzieri e dei novellieri che scrivono in una determinata lingua, che appartengono ad un determinato ambiente geografico-culturale e che operano in un determinato periodo.
Capita spesso che ci si riferisca genericamente a narrativa per un romanzo od un racconto, se non si riesce a trovargli una ben definita classificazione. Tenendo conto che all'interno delle forme narrative possono trovarsi generi spuri come quelli del fotoromanzo (letteralmente un romanzo per immagini) o degli screenplay (le sceneggiature teatrali, cinematografiche o televisive, fonte di attenzione del mercato editoriale).
In genere si opera una netta distinzione tra narrativa e saggistica.
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Narrare, significa raccontare quei fatti che hanno come protagonisti uomini, animali, esseri non animati che espongono la storia di qualcuno o di qualche cosa.
Quello del narrare è pertanto una funzione che viene svolta da un vasto campo di testi, molto differenti tra di loro, ma tali da poter essere ricondotti a due principali categorie e cioè a quei testi che hanno come oggetto la realtà e a quelli che vivono esclusivamente dell'invenzione dell'autore.
Nella prima categoria si possono raggruppare tutti quei testi che si occupano di ciò che è realmente accaduto o che può essere verificato attraverso un confronto con altri testi, per coglierne le analogie e le differenze oppure per trasmettere conoscenze di carattere scientifico e divulgativo, oppure dati personali che riguardano determinati individui, risvolti psicologici di personaggi più o meno famosi o di un particolare ambiente.
In queste opere la funzione del narrare è secondaria rispetto all'informare o esprimere.
Alcune tipologie di testi narrativi:
Questi ultimi testi presentono delle storie, hanno degli autori che li hanno composti e organizzati con un certo ordine, hanno utilizzato particolari strutture linguistiche, ma non sono del tutto opera di fantasia come quelli che appartengono alla seconda categoria.
Infatti in questi ultimi il narrare diventa lo scopo principale e le storie, anche se attinenti a determinate realtà e verosimili, sono comunque il frutto di finzione, sono cioè delle invenzioni.
Il carattere della finzione o della invenzione è percepito in modo immediato nel caso della fiaba, della favola o del racconto fantascientifico, ma si manifesta in modo meno evidente in tutti quei racconti, novelle, romanzi che nascondono, sotto l'apparente verosimiglianza, la finzione o invenzione.
Un romanzo è una estesa fiction narrativa in prosa. Fino al XVIII secolo, il termine era riferito specificatamente a racconti d'amore e intrighi in opposizione alle romanze, opere di lunghezza epica d'amore ed avventura. Durante il XVIII secolo, il romanzo ha adottato le caratteristiche della vecchia romanza ed è diventato uno dei maggiori generi letterari.
È per lo più definito dalla sua abilità di diventare oggetto di critiche riguardo al merito artistico, di avere uno specifico stile letterario e una maggiore profondità che storie vere dallo stesso contenuto pretendono di avere.
Un racconto è una forma di breve fiction narrativa in prosa. I racconti tendono ad essere più concisi ed andare direttamente al punto rispetto ad opere più lunghe, come le novelle (nel senso moderno del termine) e i romanzi. A causa della loro brevità, il successo dei racconti stà nella tecnica narrativa dell'utilizzo di personaggi, trame, ambientazioni, linguaggi e introspezione in maniera più considerevole rispetto alle forme narrative più lunghe.
I racconti hanno la loro origine nella prosa dell'aneddoto, un brevissimo racconto di una scenetta che va rapidamente al punto, con paralleli nel racconto orale delle stori tradizionali. Con la crescita del romanzo realistico, il racconto è evoluto come una miniatura, con alcuni dei primi, perfetti esempi nei racconti di E. T. A. Hoffmann ed Edgar Allan Poe.
| Per approfondire, vedi la voce Narratologia. |
Gli autori di fiction usano i seguenti elementi per creare effetti artistici nelle loro storie: