New public management

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IL NEW PUBLIC MANAGEMENT (NPM) è uno stile di Governance, termine non meramente traducibile con Governo in quanto la Governance è la gestione di settori pubblici complessi e non direttamente limitabili alle dinamiche di mercato in quanto i portatori di interesse, gli stakeholders, sono di natura plurima e comprendono istituzioni, associazioni no profit, cittadini privati, imprese e altri enti pubblici in rete: dato questo convergere di interessi disomogenei per natura e finalità in un equilibrio dinamico molti studiosi preferiscono parlare di "collaborative public management".

Il New Pubblic Management è quindi definibile come uno stile di gestione del settore pubblico che sull'esempio delle pubbliche amministrazioni anglosassoni soprattutto, vuole integrare il diritto amministrativo e le pratiche gestionali tradizionali di un ente pubblico con una metodologia più orientata al risultato (l'interesse pubblico), mutuata dal settore privato e mirata ad un suo maggior coinvolgimento nella gestione della cosa pubblica per consentire una maggiore elasticità ed economicità nelle prestazioni richieste, per riorganizzare le burocrazie e i relativi bilanci in modo più efficiente e per dare agli Enti stessi un ruolo che prediliga le funzioni di coordimento e controllo alleggerendo le funzioni di diretta erogazione delle prestazioni di servizi alla cittadinanza che se compiute tramite gli iter previsti dal diritto amministrativo sono spesso più costose a parità di efficienza.

STORIA: "la crisi finanziaria, che ha colpito gli stati capitalistici a partire dagli anni '80, e soprattutto nelgi anni '90, ha indotto l'autorità pubblica a cercare di svolgere un ruolo di timoniere (steering) e coordinatore, legando le risorse pubbliche a quelle private. L'idea delle "steering" ha indotto una ridefinizione dei ruoli dei soggetti pubblici: all'autorità politica compete di operare ad un livello strategico, svincolandosi dalla getione operativa che deve essre svolta dalla macchina ammministrativa, mentre le azioni politica ed aministrativa si aprono e favoriscono la concertazione tra pubblico e privato, abbandonando la visione "adversarial" dei rapporti tra l'autorità pubblica e il business privato... È in questo contesto che si è diffusa la teoria del NPM, che mette in discussione l'esistenza di una cultura e di forme di gestione specifiche della Pubblica Amministrazione sostenendo la necessità di applicare ad essa, adattandoli opportunamente, i principi e le tecniche del management privato. L'applicazione dei principi della aziendalizzazione, dal canto suo, ha favorito lo sviluppo di alcuni dei tratti distintivi della governance: l'attenzione alla partecipazione degli stakeholders; il coordinamento dei diversi interessi in gioco; l'applicazione sistematica dei principi di efficacia, efficienza, coerenza e trasparenza dell'intervento pubblico" (fonte: www.governance.formez.it, sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla sezione 'documenti/Significati di Governance').

Il cambiamento investe tutto il sistema, compreso il rapporto tra politica e pubbliche amministrazioni.

GLI EFFETTI: • innanzitutto le risultanze di inizio e fine mandato per i politici. C’è infatti una stretta connessione tra il raggiungimento degli obiettivi di contenuto economico-sociale scelti dalla comunità e il rendiconto dell’eletto alla collettività. • La dirigenza è obbligata ad assimilare nel tempo questo tipo di cultura dovendo acquisire la mentalità e il patrimonio di informazioni coerente a questo tipo di metodo. • L’efficienza-efficacia- economicità devono essere in funzione dei risultati.

PUNTI CHIAVE: la struttura della pubblica amministrazione (pa) attuale è in un percorso evolutivo dal quale non è possibile tornare indietro. Siamo di fronte alla concreta necessità di una organizzazione più snella (lean production) che non riservi tutte le energie alle procedure di legittimazione degli atti amministrativi. Per avere uno snellimento della pa. Innanzitutto si ha una riduzione del peso economico del WELFARE STATE: in pratica la p.a. non è più produttore diretto di servizi ma attua politiche di decentramento lasciando nelle sue mani il controllo.

L’altro aspetto fondamentale è l’ingresso nelle logiche del controllo democratico dei cittadini che devono essere messi in grado di controllare gli amministratori. Questo si realizza attraverso: • Applicazione della costumer satisfaction; • Il bilancio di inizio e di fine mandato spesso in forma di "bilancio sociale" ovvero i conti dell'ente semplificati e comunicati, nelle forme ritenute più idonee, alla cittadinanza;


Tutto questo comporta l’utilizza di metodologie rigorose per misurare le performances, per cui il new publ. Menagement significa misurazione delle performances e per farlo bisogna indicare uno standard quantitativo e qualitativo dei servizi ( mod toyota). Occorre: - misurare i benefici attesi dai cittadini. - Individuare a priori il servizio da misurare ( prima che sia erogato)- toyota- altrimenti non è possibile verificare i risultati

L’elemento discriminante tra il vecchio e il nuovo modello consiste proprio nella misurazione dei risultati. Questo si realizza in un sistema aperto alle dinamiche della società civile . Il modello di new p.m. permette proprio alla società civile di essere + presente nelle istituzioni ( a differenza il modello weberiano tendeva ad essere garantista nei confronti della società).

GLI ASPETTI NEGATIVI DEL SISTEMA ATTUALE: a) autoreferenzialità; b) operato della p.a. non sottoposto al controllo democratico dei cittadini; c) la p.a. ha un mercato del lavoro protetto ( non protegge il risultato economico); d) l’organizzazione burocratica è molto rigida. Perché la tipologia dei servizi è definita dalla legge. È molto lenta nei suoi tempi di approvazione rispetto ai tempi del mercato economico;

Il sistema delle leggi hanno ingabbiato la p.a. che invece deve avere al centro le dinamiche dei cittadini soddisfacendoli. PRINCIPALI STRUMENTI A) METODOLOGIA DEL BENCHMARKING ( confronto con i migliori standard delle organizzazioni simili, per favorire il miglioramento) con parametri di efficienza internazionale B) LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI dei servizi. In questo modo il cittadino può scegliere il servizio pubblico che preferisce tramite i meccaanismi dell'accreditamente dei fornitori e dell'erogazione di voucher spendibili presso i fornitori accreditati secondo i criteri stabiliti dalla stessa pa. C) P.P.B.S (planning, programm, budget, sistem) è uno strumento per fissare le responsabilità, gli obiettivi, i tempi le modalità, i programmi,e i progetti che sono al centro dell’attività amministrativa D) D.P.O. (DIREZIONE PER OBIETTIVI) parte dalla retribuzione legata al raggiungimento degli obiettivi. E) DECENTRAMENTO organizzativo, che si realizza attraverso deleghe verso il basso di funzioni e di poteri


Il PUBLIC MANAGEMENT SI REALIZZA ATTRAVERSO: A) La deregolazione; B) Riorganizzazione amministrativa; C) Attivazione di meccanismi di mercato; D) Procedure di valutazione del rendimento;

Cambiando gli obiettivi, l’offerta dei beni pubblici si basa sulla scelta del bene più adatto al soddisfacimento del cittadino. Ma seguendo la logica del mercato si avrà l’equivalenza tra il valore del bene offerto e il costo sostenuto per realizzarlo. In questo modo l’amministrazione pone al centro il rendimento della sua attività che corrisponde al rapporto tra il prezzo dei servizi il quale si individua con il rapporto tra il costo e il godimento del cittadino. In passato c’era la logica erogativa, ora si deve raggiungere uno scopo. Per realizzarlo l’amministrazione deve avere più libertà nella scelta dei mezzi per cui sarà il risultato che giudicherà sulla bontà dei mezzi scelti. Viene richiesta la collaborazione dei privati per il raggiungimento dell’interesse collettivo. Il cittadino ha il ruolo di stabilire gli standard mentre la p.a. si riserva il controllo e la direzione.

Questo genera i programmi di scopo per la realizzazione di politiche di scopo.

A) La globalizzazione ha portato il diffondersi di nuovi modelli di governance . la governance si caratterizza per una molteplicità di livelli discrezionali e per il decentramento sul territorio ( responsabilizzazione verso il basso mod. toyota). B) Propone la collaborazione tra il pubblico e il privato. Lo stato non può garantire da solo il raggiungimento dello scopo, a questo debbono partecipare tutti gli operatori del mercato. Si vengono perciò a creare dei sistemi di rete dove operano sia soggetti pubblici che privati ( attori del sistema)

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