| Nigeria | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|||||||||
| Motto: Pace e Unità, Forza e Progresso | |||||||||
| Generalità | |||||||||
| Nome completo: | Repubblica Federale della Nigeria | ||||||||
| Nome ufficiale: | Federal Republic of Nigeria | ||||||||
| Lingue ufficiali: | Inglese | ||||||||
| Capitale: | Abuja (1.078.700 ab.) | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Governo: | Repubblica federale | ||||||||
| Capo di stato: | Umaru Yar'Adua | ||||||||
| Indipendenza: | Dal Regno Unito nel 1960 | ||||||||
| Ingresso nell'ONU: | 7 ottobre 1960 | ||||||||
| Superficie | |||||||||
| Totale: | 923.768 km² (31º) | ||||||||
| % delle acque: | 1,4 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale (2004): | 148.092.542 ab. (9º) | ||||||||
| Densità: | 147 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | Africa | ||||||||
| Fuso orario: | UTC +1 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Naira | ||||||||
| PIL (PPA) (2005): | 173.765 milioni di $ (47º) | ||||||||
| PIL procapite (PPA) (2005): | 1.188 $ (166º) | ||||||||
| ISU (2005): | 0,470 (basso) (158º) | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .ng | ||||||||
| Prefisso tel.: | +234 (007 dal Kenya e dall'Uganda) | ||||||||
| Sigla autom.: | WAN | ||||||||
| Inno nazionale: | Arise O Compatriots, Nigeria's Call Obey | ||||||||
| (Guida alla compilazione della tabella) | |||||||||
La Nigeria è un paese dell'Africa Occidentale. Confina con il Benin ad ovest, il Ciad e il Camerun ad est, il Niger a nord e il Golfo di Guinea a sud. Le principali città includono la capitale Abuja, la precedente capitale Lagos,le altre città sono: Abeokuta, Ibadan, Port Harcourt, Kano, Kaduna, Jos, e Benin City.
Indice |
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Nigeria. |
L'Impero di Kanem-Bornu vicino al Lago Chad dominò la Nigeria settentrionale per oltre 600 anni, prosperando come un terminale del commercio nord-sud tra i Berberi del Nord Africa e le popolazioni delle foreste. Nel XVIII secolo gli stati hausa, a base cittadina, erano sotto il controllo dei Fulani, solo in parte islamizzati. Contro i loro corrotti costumi si levò la predicazione di Usuman dan Fodio, anch'egli un fulani. Dopo alterne vicende, nel 1804, egli riuscì a vincere e a fondare un unico stato hausa che alla sua morte lasciò diviso tra il fratello (la parte occidentale con capitale Sokoto) ed il figlio. Il territorio hausa, cioè dove la lingua hausa è parlata come prima lingua, si estende anche alla parte meridionale del Niger, dove gli Hausa sono maggioritari. Sia i regni di Oyo nel sud-ovest che il Benin nel sud-est svilupparono elaborati sistemi di organizzazione politica nel XV, XVI e XVII secolo. I regni di Ife e di Benin ci hanno lasciato apprezzati prodotti artistici in avorio, legno, bronzo e ottone.
Tra il XVII e il XIX secolo i viaggiatori e commercianti Europei fondarono città portuali per implementare la crescente tratta degli schiavi destinati alle Americhe. Materie prime e prodotti finiti sostituirono il commercio degli schiavi durante il XIX secolo.
La Royal Niger Company fu fondata dal governo del Regno Unito nel 1886. La Nigeria divenne un protettorato britannico nel 1901, e colonia nel 1914. In risposta al crescente nazionalismo nigeriano che seguì la fine della Seconda guerra mondiale, I britannici guidarono la colonia verso l'autogoverno su base federale.
Alla Nigeria fu concessa la completa indipendenza il 1° ottobre 1960, come una federazione di tre regioni, ognuna delle quali manteneva in misura sostanziale un margine di autogoverno.
Nel 1966, due colpi di stato consecutivi messi in atto da due gruppi differenti di ufficiali militari portarono il paese sotto il controllo dei militari. I leaders del secondo golpe cercarono di accrescere i poteri del governo federale, e rimpiazzarono i governi regionali con 12 governi statali. Gli Igbo, il gruppo etnico dominante nella regione orientale, dichiararono l'indipendenza della Repubblica del Biafra nel 1967, il che portò ad una sanguinosa guerra civile che si concluse con la loro sconfitta nel 1970.
Nel 1975, un colpo di stato senza spargimento di sangue portò al potere Murtala Ramat Mohammed, che promise un rapido ritorno ad un governo civile del paese. Comunque, venne ucciso durante un tentativo fallito di colpo di stato, e gli successe il capo del suo staff, Olusegun Obasanjo. Una nuova costituzione venne ridisegnata nel 1977, e nel 1979 si tennero nuove elezioni, sostanzialmente democratiche, vinte da Shehu Shagari.
La Nigeria ricadde sotto governo militare nel 1983, dopo un colpo di stato che istituì il Consiglio Militare Supremo come nuovo organo di governo del paese. Dopo che le elezioni del 1993 vennero cancellate dal governo militare, il Generale Sani Abacha prese il potere. Quando, nel 1998, morì improvvisamente Abdulsalami Abubakar divenne leader del CMS, ora conosciuto come Consiglio Governante Provvisorio. Riconfermò l'autorità della costituzione del 1979 e, nel 1999, la Nigeria elesse Olusegun Obasanjo alla carica di Presidente Federale nelle prime elezioni libere che si tenevano in 16 anni. Obsanjo e il suo partito sono riusciti inoltre a farsi riconfermare vincendo le turbolente elezioni del 2003. Nel mese di febbraio 2006 il Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger (Mend), ha compiuto diversi attacchi a strutture petrolifere della regione, sia contro gli oleodotti che contro le piattaforme della Shell e dell'Agip, che sono culminati con il sequestro di tecnici stranieri (soprattutto italiani) che lavorano in quelle piattaforme. Il movimento chiede che le ricchezze petrolifere vengano distribuite alla popolazione. Le elezioni tenutesi il 21 aprile 2007 hanno decretato vincitore Umaru Yar'Adua, delfino dell'attuale presidente Obasanjo, originario dello stato di Katsina, musulmano.Le opposizioni hanno definito le elezioni "dei colossali brogli" ed anche vari osservatori internazionali hanno espresso pareri alquanto negativi riguardo alla regolarità dell'elezioni.
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Nigeria. |
La Nigeria si trova nel Golfo di Guinea, nell'Africa Occidentale. Le città principali sono concentrate nelle pianure del sud. La parte centrale del paese è formata da colline e altipiani. Il nord è prevalentemente occupato da pianure aride. I paesi confinanti sono Benin, Niger, Chad e Camerun.
La Nigeria è approssimativamente divisa in queste tre regioni dai fiumi Niger e Benue, che percorrono il paese da nord-est a sud-ovest, per poi confluire al centro del paese, non lontano dalla nuova capitale federale Abuja. A questo punto i due fiumi uniti scorrono verso sud in direzione dell'oceano atlantico, al cui incontro creano il delta del Niger.
Circa un terzo del paese nel sud è occupato da boschi e foreste, ed è caratterizzato da abbondanti piogge stagionali portate dai venti atlantici nel periodo che va da giugno a settembre. Spostandosi verso il nord del paese, il paesaggio diventa progressivamente più arido e la vegetazione si avvicina sempre più a quella tipica della savana. Un terzo circa del paese a nord è occupato da regioni semiaride, il cosiddetto sahel, mentre la zona di confine con il Niger è già da considerarsi parte del deserto del Sahara.
| Per approfondire, vedi la voce Demografia della Nigeria. |
Stato più popoloso dell'Africa, in Nigeria abita approssimativamente un quinto della popolazione dell'Africa intera. Nonostante meno del 25% dei Nigeriani viva in un'area urbana, all'incirca 24 città hanno più di 100,000 abitanti.
La grande varietà di costumi, lingue e tradizioni tra i 250 gruppi etnici nigeriani danno al paese una ricca diversità. Il gruppo etnico dominante nel nord è quello degli Hausa-Fulani, la maggioranza dei quali è di religione islamica. La popolazione Yoruba è predominante nel sud-ovest. Di estrazione Yoruba è Olusegun Obasanjo, presidente dal 1999 al 2006. L' etnia Igbo è invece predominante nell' area sud-orientale. Le popolazioni meridionali sono tendenzialmente di religione cristiana. Yoruba, Hausa-Fulani e Igbo formano i cosiddetti Big Three che hanno caretterizzato la conflittualità politica e militare di tutta la storia indipendente nigeriana, a partire dal 1960. La questione fondamentale riguarda l'allocazione delle risorse e il power-sharing a livello politico-militare tra il Settentrione e la regione meridionale, questione che ha sempre visto uno squilibrio favorevole al nord musulmano, in contrasto con la maggior produttività, emancipazione culturale ed imprenditoriale del Sud. L'allocazione ineguale delle risorse a livello regionale ha portato al conflitto civile più sanguinoso e turbolento della storia della Nigeria, ossia la guerra del Biafra del 1967, tentativo di secessione della regione sud-orientale dell' etnia Igbo, a seguito dei massacri di popolazione Igbo stanziata nel nord del paese. Ancor oggi, la questione etnico-localistica è al centro del dibattito politico-economico del gigante africano, con particolare rilievo per le rivendicazioni delle minoranze del Delta del Niger, in testa Ijaw, Ilaje, Urhobo ed Ogoni, che sfociano in violenze contro la federazione e contro le multinazionali petrolifere installate nella regione, una su tutte la Shell, accusate di sfruttare economicamente le risorse petrolifere senza contribuire al mantenimento ecologico e non curanti di una giusta redistribuzione dei profitti. Di origine Ijaw è il movimento Ijaw Youth Council (IYC) che opera con interventi armati e con sequestri di personale tecnico delle raffinerie. Altri gruppi etnici minoritari del nord sono i Nupe, i Tiv, e i Kanuri. Nella Middle Belt troviamo Igbirra, Idoma, Igala e Birom.
La frammentazione della Federazione Nigeriana (altrimenti detta balcanizzazione), altro non è che il tentativo di fornire maggior rappresentanza politica e potere economico ad ogni singola etnia. La balcanizzazione ha portato dalle 3 macroregioni post indipendenza (che rappresentavano i suddetti Big Three) ad un totale di 36 stati odierni. Attualmente, nel Delta del Niger, vi sono delle pressioni affinché siano creati 3 nuovi stati in rappresentanza di Ilaje, Urhobo e Ijaw, quali unica soluzione ai conflitti etnici che infiammano la regione.
Oltre la metà degli Yoruba è di religione cristiana e circa un quarto islamica, mentre la parte restante segue le religioni animiste tradizionali. Gli Igbo, in maggioranza cristiani, sono il gruppo etnico di maggioranza nel sud-est. I Cattolici di rito Romano sono predominanti, ma grande seguito hanno anche la Chiesa Anglicana, Pentecostale e altri culti Evangelici. In questa zona vivono anche numerose comunità di Efik, Ibibio/Annang, e Ijaw (il quarto gruppo etnico per numero del paese). Negli anni recenti si è assistito a frequenti scontri fra gruppi cristiani e islamici, particolarmente nel nord del paese dove, dopo vari pressioni, la legge islamica o Sharia è stata introdotta nell'ordinamento di numerosi stati.
La lingua di comunicazione utilizzata tra persone di etnie diverse è l'inglese, prevalentemente in una versione semplificata detta comunemente broken english o pidgin english. Molti nigeriani, oltre alla lingua della propria etnia, ne conoscono spesso almeno una seconda. Hausa, yoruba, e igbo sono le lingue nigeriane usate più largamente.
| Per approfondire, vedi la voce Stati della Nigeria. |
La Nigeria è divisa in 36 Stati e 1 territorio. Da segnalare che alcuni Stati sono dotati di Principi maomettani o Sultani. Il più importante Sultanato è Sokoto, il cui Sultano è ufficialmente la massima autorità islamica del Paese.
Ogni stato elegge il proprio Governatore che nomina un Consiglio Esecutivo, e un Parlamento dell'assemblea unicamerale.
| Per approfondire, vedi la voce Città della Nigeria. |
Le principali città della Nigeria sono:
|
|
| Per approfondire, vedi la voce Politica della Nigeria. |
La Nigeria è una Repubblica Federale composta da 36 stati più il Territorio della Capitale Federale di Abuja. la Politica è fortemente corrotta da gente che costantemente chiede tasse al povero popolo e in seguito vengono rubati per interessi personali.
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Nigeria. |
L'economia Nigeriana, ricca grazie al petrolio ma dipendente da esso, per lungo tempo intralciata dall'instabilità politica, dalla corruzione e dalle carenze nella gestione delle politiche macroeconomiche, sta ora subendo sostanziali riforme da parte della nuova amministrazione civile sostituitasi ai governi militari. I precedenti governanti (militari) della Nigeria non hanno perseguito la via della diversificazione dell'economia che resta quindi dipendente dal settore petrolifero, che fornisce il 20% del Pil, il 95% delle esportazioni (in valore), e approssimativamente il 65% delle entrate statali. Il settore agricolo rimane caratterizzato prevalentemente da una agricoltura di sussistenza che non ha potuto far fronte alle necessità di una popolazione in rapida crescita; di conseguenza la Nigeria, che precedentemente era un grande esportatore netto di prodotti alimentari, ne è diventata ora un importatore.
Le risorse minerarie includono, oltre al petrolio, carbone e stagno. I principali prodotti agricoli sono olio di palma, cocco, agrumi, mais, cassava, yam e canna da zucchero.
Nel 1960 la Nigeria, un tempo nota come il paese degli "oil rivers", era il primo produttore ed esportatore mondiale di olio di palma, ma all'inizio degli anni ottanta ne è diventato un paese importatore. Nel 1984 ha importato 110.000 tonnellate di olio di palma dalla Malesia e l'anno successivo ha stipulato un contratto di approvvigionamento a lungo termine con questo paese.
La produzione di arachidi è crollata a partire dal 1975 e gli enti di commercializzazione dell'arachide, che nel 1972 avevano acquistato circa 454.000 tonnellate di questo prodotto, nel 1978 ne hanno acquistate 50.
La produzione di zucchero è aumentata molto a partire dal 1961, ma anche la sua richiesta interna e di conseguenza il saldo esportazioni-importazioni è diminuito drasticamente fra il 1970 e il 1980.
Gli sforzi dell'Organizzazione mondiale della sanità per sradicare a livello mondiale la poliomielite sono stati in parte vanificati dal caos politico del paese. Nel nord della Nigeria, infatti, ha avuto luogo circa metà dei casi documentati di polio a livello mondiale nel 2003, ma i capi religiosi musulmani hanno ripetutamente inveito contro le vaccinazioni, denunciandole come un tentativo dei paesi occidentali per sterilizzare le ragazze musulmane nigeriane. Il programma nazionale di vaccinazioni venne sospeso in molti stati del nord nell'agosto del 2003, e da allora i casi sono quasi quintuplicati (119 casi nel primo trimestre del 2004, contro i 24 nell'intero 2003). Nel maggio 2004, partendo dal nord della Nigeria, vari casi di polio sono stati segnalati anche in una serie di nazioni africane confinanti dove la poliomielite era stata precedentemente debellata totalmente con successo. Il 18 maggio 2004, lo stato di Kano ha acconsentito a riprendere il programma di vaccinazioni, utilizzando però solo vaccini prodotti in Indonesia, e non quelli prodotti negli USA.
| Per approfondire, vedi la voce Musica nigeriana. |
Il calcio è uno degli sport più praticati in Nigeria. Fra i calciatori nigeriani di livello internazionale si possono citare Jay-Jay Okocha e Obafemi Martins.
| Stati del mondo · Africa | |
|---|---|
| Enclave e possedimenti europei | |
| Territori con stato legale indefinito | |
|
|
|
|---|---|
| Algeria · Angola · Ecuador · Indonesia · Iran · Iraq · Kuwait · Libia · Nigeria · Qatar · Arabia Saudita · Emirati Arabi Uniti · Venezuela |