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La nuova cronologia di Anatolij Timofeevič Fomenko è un tentativo di riscrivere la cronologia del mondo, basata sull'ipotesi che quella che conosciamo oggi, sia fondamentalmente sbagliata.
Le idee della nuova cronologia sono una continuazione diretta delle idee iniziali di Nikolaj Morozov e potrebbero essere considerate come evoluzione delle teorie dell'erudito francese Jean Hardouin. La nuova cronologia è associata comunemente con il nome di Fomenko, anche se è, in effetti, il risultato di una collaborazione di Fomenko con parecchi altri matematici russi, tra i quali Gleb Vladimirovič Nosovskij.
La nuova cronologia è radicalmente più corta della cronologia convenzionale, perché tutta la storia dell'Antico Egitto, quella della Grecia antica e la storia romana vengono collassate nel Medioevo e l'Alto medioevo viene eliminato. Secondo Fomenko, la storia dell'umanità risale solo fino all'anno 800, visto che non abbiamo quasi informazioni sugli eventi fra l'800 ed il 1000 e la maggior parte degli eventi storici che conosciamo sono avvenuti tra il 1000 ed il 1500.
Questa teoria è totalmente rifiutata dal mondo accademico tradizionale. Sebbene qualche studioso abbia elaborato delle cronologie riviste dell'antichità classica e della storia biblica che ne accorciano effettivamente la durata eliminando varie epoche oscure, nessuna di queste revisioni è tanto radicale quanto quella di Fomenko. Gli eventi che si assume tradizionalmente siano avvenuti prima dell'1 d.C. sono comunque considerati come avvenuti migliaia di anni fa, non centinaia come nella visione di Fomenko.
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L'idea di cronologie differenti dalla cronologia convenzionale può essere riportata almeno ai primi del diciassettesimo secolo. Jean Hardouin suggerì che molti degli antichi documenti storici erano molto più recenti di quanto era ritenuto. Nel 1685 pubblicò una versione della Naturalis historia di Plinio il Vecchio nella quale asseriva che molti tra i testi Greci e romani erano stati falsificati dai Monaci benedettini. Quando più tardi gli fu richesto di argomentare queste teorie, Hardouin asserì che avrebbe rivelato le ragioni dei monaci in una lettera che sarebbe stata resa pubblica solo dopo la sua morte. L'esecutore del testamento fu incapace di trovare tale documento tra le carte di Hardouin. [1] Nel diciottesimo secolo, Sir Isaac Newton, esaminando la cronologia contemporanea dell'Antica Grecia,Antico Egitto e dell'Antico Medio Oriente, espresse disappunto con le teorie prevalenti e ne propose una propria, la quale, basando i suoi studi sull'Argonautiche di Apollonio Rodio, cambiò la datazione tradizionale della spedizione degli Argonauti, della Guerra di Troia e della Fondazione di Roma.[2][3]
Nel 1887, Edwin Johnson disse che la storia delle prime comunità cristiane era stata in gran parte inventata o corrotta nel secondo e terzo secolo dopo cristo.[4] Nel 1909 Otto Rank evidenziò le varie duplicazioni nella storia letteraria di una varietà di culture:
...quasi tutte le genti civilizzate hanno tessuto miti e glorificato con la poesia i propri eroi, re mitici e principi, fondatori di religioni, di dinastie, di imperi e città - in breve, i loro eroi nazionali. Specialmente la storia della loro nascita e dei loro primi anni di vita è guarnita con tratti fantastici [sic]; la sorprendente similitudine, anzi l'identità letteraria, di queste storie, anche se si riferiscono a diversi popoli, completamente indipendenti, alcune volte geograficamente lontani uno dall'altro, è ben risaputa ed ha colpito più di uno studioso.[5]
Nel 1939 Sigmund Freud provò a ricostruire la storia bibblica in relazione al suo contributo dato alla psicologia sociale.[6]
Nikolaj Morozov fu il primo ad evidenziare l'esistenza di una correlazione tra le dinastie dei re del vecchio testamento e gli imperatori romani e suggerì che l'intera cronologia prima del I secolo fosse sbagliata.
Fomenko si interessò nelle Teorie problematiche di Nikolaj Morozov durante il 1973. Nel 1980assieme ad alcuni colleghi del dipartimento di matematica dell'università Statale di Mosca, pubblicò alcuni articoli sui "nuovi metodi matematici nella storia" in riviste dedicate. Gli articoli hanno portate molte controversie, ma in ultima analisi Fomenko fallì nel tentativo di portare qualsiasi storico rispettabile dalla sua parte. Nei primi del 1990, Fomenko smise di focalizzarsi sul convincere la comunità scientifica in riviste dedicate ed iniziò a pubblicare libri. I suoi libri variano da quelli più semplici a quelli più approfonditi, ancora accessibili a lettori istruiti.
Nel 2005 la sua teoria si è ampliata fino a coprire tutto il Vecchio Mondo, dall'Inghilterra all'Irlanda, alla Cina.
Fomenko afferma:
La Teoria di Fomenko vuole che la cronologia tradizionale consista in realtà di quattro copie della "vera" cronologia (ciò che è veramente accaduto) che si sovrappongono, spostate indietro nel tempo di intervalli significativi (da 300 a 2000 anni), con alcune revisioni. Tutti gli eventi e personaggi convenzionalmente datati prima dell'undicesimo secolo sono o fittizi, o, più comunemente, rappresentanti "immagini riflesse fantasma" di eventi medievali e personaggi, trasportati da errori intenzionali o errate datazioni accidentali di documenti storici. Prima dell'invenzione della stampa, resoconti degli stessi eventi da differenti testimoni erano ripetuti talvolta centinaia di volte prima di essere riportati su scritti, poi spesso attraversavano molti processi di traduzione, rifacimenti, ecc.; i nomi erano tradotti, pronunciati non corrrettamente o graficamente errati fino al punto che sembravano simili all'originale solo di poco. Secondo la teoria di Fomenko, questo ha portato i primi studiosi di cronologia a credere o a scegliere di credere che questi resoconti si riferissero a diversi eventi, anche a diverse nazioni e a diversi periodi. Fomenko giustifica questo approccio con il fatto che, in molti casi, i documenti originali sono semplicemente non più reperibili: la maggiorparte della storia del mondo antico è conosciuta da noi da manoscritti che sono datati convenzionalmente secoli, se non millenni, dopo l'evento che riportano.
Per esempio, Fomenko asserisce che il Gesù storico sia un'immagine della stessa persona del Profeta del Vecchio Testamento Eliseo (850-800 a.c.), Papa Gregorio VII (1020?-1085), San Basilio Magno di Cesarea (330-379), ed anche Li Yuanhao (anche conosciuto come l'Imperatore Jingzong o "figlio del cielo" - imperatore dello Xia Occidentale, che regnò nel 1032-1048), imperatore bizantino Andronico I Comneno.[7] Inoltre, Giovanni Battista battezzò Gesù, qualcuno di nome Massimo battezzò San Basilio Magno di Cesarea, il profeta Elia fu il predecessore di Eliseo, e Giovanni Crescenzio fu in qualche modo il predecessore di Papa Gregorio VII; di conseguenza, secondo il ragionamento di Fomenko, sono tutte immagini riflesse della tessa persona. Fomenko spiega che la grande differenza nella biografia di queste figure come il risultato di differenza di linguaggio, punti di vista e distanza temporale tra gli autori di questi avvenimenti ed il lavoro dei biografi.
La confusione delle biografie delle persone sopramenzionate, richiede anche la confusione di città, perché la storia convenzionale le posiziona attraverso l'intero mondo antico, da Gerusalemme a Roma. Fomenko identifica tutte queste città come: "Nuova Roma" = Yoros = Gerusalemme (≈periodi dal 1000 d.c. fino al 1261 d.c.) = Troia.[8] A sud dal castello Yoros c'è Collina Yuşa (presumibilmente evangelici Golgota).[9]
Il biblico Tempio di Salomone non fu completamente distrutto, dice Fomenko - ed è ancora conosciuto a noi come l'Hagia Sophia a Costantinopoli = Gerusalemme (≈periodi dal 1261 d.c. fino al 1600 d.c.). I Gesù storico pare essere nato nel 1152 e crocefisso attorno al 1185 d.c. su un colle che sovrastava il Bosforo.[10] La città che noi conosciamo come Gerusalemme era conosciuta prima del diciassettesimo secolo come il non meglio identificato villaggio Palestinese di Al-Quds.
D'altra parte, secondo Fomenko, la parola "Roma" può intendere una serie di differenti città e regni. La "prima Roma" o "Antica Roma" o "Mizraim" è un antico regno Egiziano nel delta del Nilo, con la sua capitale in Alessandria. La seconda e più famosa "Nuova Roma" è Costantinopoli. La Roma italiana è almeno la terza nella lista delle città conosciute come "Roma": essa si presume essere fondata attorno al 1380 a.c. da Enea. Similmente, la parola "Gerusalemme" è un concetto, più che una locazione fisica e può riferirsi a diverse città in diversi tempi.
Il parallelismo tra Giovanni Battista, Gesù ed i profeti del Vecchio Testamento implica che il Nuovo testamento sia stato scritto prima del Vecchio testamento. Fomenko crede che la Bibbia sia stata stilata fino al Concilio di Trento (1545-1563), quando fu stabilita la lista dei libri canonici, e tutti i libri apocrifi vennero distrutti.
Come altro esempio, secondo Fomenko, Platone, Plotino e Giorgio Gemisto Pletone sono un'unica persona - secondo lui, alcuni testi scritti da Pletone o riguardanti Pletone sono stati affetti da una datazione errata e sono creduti oggi essere di Plotino o di Platone.
Uno dei metodi più semplici usati da Fomenko è la correlazione statistica dei testi. Il suo punto di partenza è che un testo che descrive una sequenza di evento dedicherà più spazio ad eventi importanti (per esempio, un periodo di guerra o una rivolta avranno più spazio di un periodo di pace, o di anni senza eventi particolari), e che questa irregolarità rimarrà visibile in altre descrizioni dell'evento. Per ogni testo analizzato, è sviluppata una funzione matematica che mappa ogni anno menzionato nel testo con il numero di pagine (linee, lettere) dedicate nel testo alla sua descrizione (che potrebbe anche essere zero). Le funzioni di due testi sono poi comparate.[11]
Per esempio, Fomenko compara la storia contemporanea di Roma scritta da Tito Livio con la moderna "storia di Roma" scritta dallo storico russo V. S. Sergeev, calcolando che entrambe hanno un'alta correlazione, poiché descrivono lo stesso periodo di storia, non creando alcuna disputa[12]. Lui compara anche testi moderni che descrivono periodi differenti, e calcola una bassa correlazione come ci si aspetta[12]. Tuttavia, quando lui compara, per esempio, la storia antica di Roma e la storia Medievale di Roma, lui ottiene un'alta correlazione e conclude che la storia antica di Roma è solo una copia della storia medievale di roma, il che stride con la concezione storia quotidiana[13].
Con un metodo praticamente simile, Fomenko compara due dinastie di governatori usando i metodi statistici. Dapprima, lui crea un database di governatori, che contiene informazioni rilevanti su ciascuno di essi; in seguito, lui crea dei codici di mappatura per ciascuna coppia di governatori, che contiene un numero che descrive la percentuale di similitudine tra i due. Per esempio, uno dei fattori discriminanti è il modo in cui è avvenuta la morte: se due governatori sono stati entrambi avvelenati, essi guadagnano un valore di +1 nella voce "modi di morte"; se un governatore è stato avvelenato e l'altro ucciso in combattimento, la funzione di similitudine ottiene un valore di -1; se uno è stato avvelenato e l'altro morto di malattia, essi ottengono un valore 0 (c'è la possibilità che gli stesori delle cronache non siano stati imparziali e che le differenti descrizioni descrivano comunque la stessa persona). Una proprietà importante è la lunghezza del periodo di governo.
Fomenko crea una lista di una coppia di dinastie apparentemente scollegate - per esempio, le dinastie dei Re dell'Antico Israele e gli imperatori del tardo Impero Romano d'Occidente (300 - 476 d.c.) - ed afferma che il suo metodo dimostra correlazioni tra i loro regni. (i grafici che mostrano appena la lunghezza del periodo di governo nelle due dinastie sono i più ampiamente conosciuti, tuttavia le conclusioni di Fomenko si basano anche su altri parametri, come descritto prima). Lui dice anche che la storia dei regni tra il diciassettesimo secolo ed il ventesimo secolo non mostra alcuna relazione con tutti gli altri "flussi dinastici", quindi Fomenko insiste che la storia è stata moltiplicata ed adattata in una antichità immaginaria per giustificare queste o altre pretese "regali".
Fomenko esamina eventi astronomici descritti in testi antichi e suggerisce che la cronologia sia medievale. Ad esempio:
La Dendrocronologia è rifiutata sulla base che, per datare oggetti molto più antichi dei più antichi alberi ancora in vita, non è un metodo assoluto, ma un metodo relativo di datazione, e per questo è dipendente dalla datazione tradizionale; Fomenko mira ad interrompere la verificabilità della scala dendrocronologica attorno all'anno 1000 d.c[14].
Fomenko cita anche un numero di casi didatazione al Carbonio 14 (adesso obsoleta) che portava a false datazioni di oggetti risalenti a periodi invece accertati, prima della calibrazione con la scala cronologica. Cita anche la strana cooperazione tra fisici ed archeologi nell'ottenere le date, poiché la maggiorparte di laboratori di datazione accetta solo caompioni con una data già stimata da storici o archeologi. Fomenko asserisce anche che la datazione al Carbonio 14 su un campo che va dall'anno 0 al 2000 d.c. manca di accuratezza perché ha troppi possibili errori che sono o nascosti o semplicemente ignorati, e che la calibrazione è compiuta con un numero statisticamente insignificante di campioni[15]. Di conseguenza, Fomenko conclude che la datazione al Carbonio 14 non è abbastanza accurata per essere usata con un elevato margine di precisione.
Fomenko non tiene assolutamente conto di resti archeologici quali opere d'arte, strade, templi o persino citta.
Non si tiene nemmeno conto dell'immensa mole di documenti e dei riscontri che hanno le antiche cronache con la realtà(es: Pompei o le corrispondenze linguistiche dovute a migrazioni o conquiste).