Paul Felix Lazarsfeld (Vienna, 13 febbraio 1901 – New York, 30 giugno 1976) è stato un sociologo statunitense di origini austriache.
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Lazarsfeld nacque a Vienna nel 1901, figlio del giurista Robert Lazarsfeld e della psicologa Sophie Lazarsfeld (nata Munk).
Dopo aver completato la scuola dell'obbligo studiò matematica presso l'Università di Vienna, dove nel 1924 conseguì il titolo accademico di dottorato di ricerca con una dissertazione intitolata Über die Berechnung der Perihelbewegung des Merkur aus der Einsteinischen Gravitationstheorie.
Dopo un anno di ricerche in Francia, Lazarsfeld tornò a Vienna e lavorò fino al 1929 presso un istituto superiore come insegnante di matematica. Dal 1929 al 1933 fu poi ricercatore presso l'istituto di psicologia di Vienna.
Nel 1933 emigrò negli Stati Uniti grazie ad uno stipendio della Rockefeller Foundation. Negli anni successivi lavorò presso vari enti di ricerca fino alla fondazione nel 1939 dell'Ufficio di Ricerca Sociale Applicata (Bureau of Applied Social Research ) presso la Columbia University, nella quale ottene in seguito una cattedra come professore di sociologia ordinario.
Negli anni successivi Lazarsfeld affiancò alla sua attività di professore anche quella di consulente per il governo statunitense e in seguito prese parte a vari progetti di ricerca in molte prestigiose università di tutto il mondo.
Paul F. Lazarsfeld è considerato il fondatore della moderna ricerca sociale empirica.
Come opera fondamentale per questo ambito viene ricordato lo studio del 1933 condotto insieme a Marie Jahoda e Hans Zeisel dal titolo I disoccupati di Marienthal. In questa analisi vennero combinati metodi qualitativi e quantitativi per riuscire ad analizzare i mutamenti sociali causati dall'alto livello di disoccupazione nel paese.
Negli Stati Uniti Lazarsfeld compì una ricerca degli effetti dei mass media sulle scelte politiche della popolazione raccogliendo i suoi risultati nel libro The People's Choice. Per questa analisi vennero seguiti 600 elettori americani durante le elezioni presidenziali negli ultimi mesi della campagna elettorale e i quali vennero analizzati attraverso questionari sulle abitudini e sui cambiamenti di scelta di voto.
Questa analisi mostrò che la comunicazione interpersonale, ad esempio con persone influenti o con persone più istruite, ebbe una forte influenza sulla scelta elettorale, mentre la campagna elettorale e più in generale i mass media non sembravano influenzare più di tanto la scelta tra un candidato o l'altro.
In questo modo si sviluppò una teoria degli effetti limitati dei media che si contrapponeva alla teoria ipodermica (Modello S-R) della scuola behaviorista. Importanti invece nell'influenza della scelta elettorale erano i cosiddetti opinion leader (Leader d'Opinione), i quali trasportavano i contenuti dei media alle persone. Lazarsfeld sviluppò attraverso questo modello la Teoria del Flusso di Comunicazione a Due Livelli: