| Poirot sul Nilo | |
| Titolo originale | Death on the Nile |
| Autore: | Agatha Christie |
| Anno (1ª pubbl.): |
1936 |
| Genere: | Romanzo |
| Sottogenere: | giallo |
| EDIZIONE DI RIFERIMENTO | |
| Anno: | 1995 |
| Editore: | Mondadori |
| Traduzione: | Enrico Piceni |
| Collana: | Oscar Mondadori |
| Pagine: | 232 |
| ISBN | 88-04-39739-X |
| Progetto Letteratura | |
Poirot sul Nilo (Death on the Nile) è uno tra i più celebri romanzi della giallista inglese Agatha Christie. Pubblicato per la prima volta nel 1936, fu tradotto e pubblicato per la prima volta in Italia nel 1939. Fu il quindicesimo romanzo in ordine cronologico ad avere come protagonista il detective belga Hercule Poirot.
Indice |
Hercule Poirot si trova in vacanza in Egitto. Imbarcatosi sul battello Karnak per una crociera sul Nilo, fa la conoscenza della giovane ereditiera Linnet Ridgeway, in viaggio di nozze con il fresco marito Simon Doyle. Tra i partecipanti al tour c'è anche Jacqueline de Bellefort, un tempo migliore amica di Linnet, intenzionata a ossessionare con la sua presenza la giovane, colpevole di avere sposato il suo ex-fidanzato. Nel mattino successivo a una serata di grande confusione, nel corso della quale Jacqueline era arrivata a ferire Simon con un colpo di rivoltella, l'ereditiera viene trovata uccisa nel suo letto. Sarà Poirot, dopo aver indagato sul passato e sull'identità delle persone che si trovavano sul battello, a giungere alla soluzione.
Jacqueline segue Simon e Linnet durante la loro luna di miele, apparendo nei momenti più impensati. La coppia allora decide di depistare la donna e di intraprendere di nascosto la crociera sul Nilo a bordo del Karnak, ma Jacqueline scopre tutto e li segue fin là. Durante una visita ad un tempio, un grosso masso rischia di cadere sopra Linnet, e i sospetti ricadono su Jacqueline, che però dimostra di essere stata lontana dal luogo in cui è successo l’incidente. Alla fine del libro scopriamo che in realtà ad avere gettato il masso è stato il signor Pennington, il legale americano di Linnet, che intendeva regolare alcuni problemi che aveva creato con la sua gestione degli affari. Jim Fanthorp, inviato dai legali inglesi della giovane, doveva capire i piani di Pennington in incognito.
Una sera, a bordo della nave, dopo che Linnet è andata a letto, Jacqueline ferisce Simon ad una gamba con una pistola che poi viene scalciata sotto un divano (che dopo scopriamo essere sparita). Piena di rimorsi, Jacqueline viene sedata, portata in camera e osservata a vista. Il dottor Bessner viene svegliato e nella sua camera medica la ferita di Simon. La mattina dopo, si scopre che Linnet è stata uccisa nel suo letto con un colpo di pistola alla testa. Su una parete lì accanto, c’è una lettera J che forse Linnet ha scritto col suo sangue prima di morire. Nel frattempo si scopre che la pistola di Jacqueline è sparita, forse è stata gettata nel fiume?
L’attenzione di Poirot si concentra sulla pistola, che viene recuperata dal Nilo avvolta attorno ad un fazzoletto macchiato di sangue. Compare anche una serie di falsi indizi, come per esempio una bottiglia gettata in acqua proprio nello stesso momento dell’arma, e il furto di una collana di perle che vede Tim Allerton come sospettato principale. L’arrivo di un vecchio amico di Poirot, il Colonnello Race, che sta cercando una spia nemica, implica il fatto che molte delle persone in vacanza sulla nave sono possibili sospetti o implicate nella faccenda.
Mentre sta controllando la cabina del dottor Bessner, Poirot parla con la cameriera di Linnet, Louise Bourget, che dice (facendosi sentire anche da Bessner e Simon) di poter sapere chi è l’assassino della sua padrona. Poco dopo, la ragazza viene trovata morta, pugnalata, nella sua cabina. Nella sua mano c’è ancora un pezzetto stracciato di una banconota; appare chiaro quindi che la cameriera ha cercato di ricattare il colpevole ed è stata uccisa per questo. Interviene adesso la signora Otterbourne, che dice di conoscere il nome dell’assassino, ma poco prima che riesca a pronunciarlo, qualcuno le spara alla testa e la uccide. Alla fine si scopre che i colpevoli sono Simon e Jacqueline. La lite e il conseguente sparo erano stati progettati, quindi la pallottola è finita all’interno di una gamba del tavolino. Quando è rimasto solo, Simon ha recuperato la pistola da sotto il divano, è corso nella cabina di Linnet e l’ha uccisa, aggiungendo la J sulla parete. Dopo aver fatto questo, Simon è tornato poi nella sala comune, si è sparato alla gamba usando lo scialle per non far sentire il secondo sparo e ha gettato la pistola fuori dalla finestra, aspettando poi l’arrivo del dottor Bessner.
Jacqueline è stata costretta a commettere il secondo ed il terzo omicidio per coprire le loro tracce. Louise Bourget ha approfittato del suo colloquio con Poirot per far capire a Simon di conoscere la verità, e di conseguenza per ricattarlo, perché era l’unico modo che aveva per parlare con lui. Simon poi lo comunica a Jacqueline, che uccide la cameriera con uno dei bisturi del dottor Bessner. Quando Simon si rende conto che la signora Otterbourne sta per rivelare il nome di Jacqueline, comincia a gridare in modo da farsi sentire dalla sua complice che ha poi sparato attraverso la porta aperta ed ha ucciso la scomoda testimone. Simon aveva sposato Linnet per i suoi soldi, e Jacqueline ha progettato l’uccisione della sua ex amica perché sapeva che se Simon l’avesse commesso da solo, si sarebbe sicuramente fatto scoprire. La giovane poi, per evitare a sé stessa e all’amato la prigione, spara prima a Simon e poi si suicida con l’arma che teneva nascosto. La spia nemica è il signor Richetti, il ladro della collana di perle è Tim Allerton, ma Poirot gli permette di rimpiazzare il gioiello e di evitare la prigione, in modo da poter sposare Rosalie. L’altro matrimonio è quello di Cornelia Robson e il dottor Bessner, con gran sorpresa del signor Fergusen, un acceso comunista che scopriamo essere membro di una grande famiglia aristocratica del paese, che sperava di poter sposare la ragazza.
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