La politica estera abbraccia tutta la rete di relazioni di carattere internazionale che i governi dei vari Stati della Terra intrattengono reciprocamente tra di loro. La politica estera include altresì il peso che enti di molteplice natura, quali possono essere, oltre ai governi nazionali, le organizzazioni internazionali, le organizzazioni internazionali non governative, le aziende multinazionali e tutto il sistema politico, economico, sociale e culturale rivestono sui rapporti tra Paesi e Nazioni.
A tali scopi, quasi tutti i Paesi del mondo sono dotati dello strumento diplomatico, cui sta dietro una fitta rete di intermediari e funzionari internazionali che assolvono al mantenimento di buoni rapporti tra ciascun governo nazionale e quelli esteri. La differenza tra diplomazia e politica estera risulta tuttavia netta: è difatti la politica estera singolarmente intrapresa da ciascun gabinetto governativo attraverso un apposito ministero a determinare e ad imprimere le scelte dell'apparato diplomatico.
Ecco alcuni concetti che stanno alla base delle relazioni internazionali.
Il Ministero degli Affari Esteri è in Italia il maggior ente coordinatore della politica estera nazionale. Il dicastero della Farnesina gestisce le relazioni tra l'Italia ed il resto del mondo tramite un complesso apparato burocratico, che si ripartisce in tre aree: il Settore delle Aree Geografiche, che cura il rapporto tra il Paese e gli altri Stati suddividendo questi ultimi in base al continente in cui si trovano; il Settore dei Grandi Temi, che si occupa specificamente di alcune tematiche di rilevanza mondiale, quali il rapporto tra Europa e Stati Uniti, i diritti umani, la lotta al terrorismo, la cooperazione di natura economica, politica, culturale e per lo sviluppo. La terza macro area è quella cosiddetta dell' Italia nel Mondo, la quale stabilisce tutti i contatti, gli interscambi e le relazioni con la medrepatria degli italiani residenti nei cinque continenti, interessati a non recidere i propri legami con il Paese natìo.
In politica estera, ci si muove soprattutto sulla base degli usi convenzionali, assodati per la lunga serie di precedenti e perciò non suscettibili, in genere, di essere modificati. La cautela è un principio imprescindibile che muove l'atteggiamento tra stati, ma essa non è sempre efficace, per cui sono frequenti i cosiddetti incidenti diplomatici. In presenza di avvenimenti consumatisi in un Paese straniero che siano considerati offensivi per l'Italia o per qualunque altra Nazione, quali ad esempio il vilipendio della bandiera, il Governo del paese initeressato dalla presunta offesa procede quasi sempre alla convocazione dell'ambasciatore del Paese straniero in cui si sono svolti i fatti contestati, oppure, in caso di maggiore gravità, a richiamare il proprio ambasciatore in Patria sospendendo temporaneamente il rapporto diplomatico con l'altro Paese.