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Porphyrio porphyrio |
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| Stato di conservazione | ||||||||||||||
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||||
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| Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
| Porphyrio porphyrio Linnaeus, 1758 |
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Il pollo sultano viola (Porphyrio porphyrio), noto anche come pollo sultano viola africano, gallinella d'acqua viola, gallinella viola o folaga viola, è un grosso uccello della famiglia Rallidae. Il nome con cui è maggiormente conosciuto, pollo sultano, deriva dal francese talève sultane. Non va confuso con la gallinella viola americana, Porphyrio martinica. Il nome comune con cui in Nuova Zelanda è noto il P. p. melanotus è pūkeko e deriva dal termine māori con cui viene indicata la specie.
Indice |
Esistono sei o più sottospecie di pollo sultano viola, a seconda degli autori, che si differenziano soprattutto per il colore del piumaggio. Queste razze sono:
Gli uccelli europei sono completamente azzurro-viola, quelli africani e dell'Asia meridionale hanno il dorso verde, mentre quelli australasiani ed indonesiani hanno il dorso e la testa neri. La sottospecie delle Filippine è azzurro pallida con il dorso bruno. Questo uccello dalle dimensioni di un pollo è inconfondibile nel suo areale originario grazie ai suoi piedi enormi, al piumaggio brillante ed al becco e allo scudo frontale rossi.
Alcuni autori considerano varie sottospecie come specie vere e proprie, ad esempio il P. p. madagascariensis, riconosciuto da Sinclair et al come pollo sultano viola africano, P. madagascariensis.
I polli sultani viola vengono ritenuti gli antenati di alcune specie isolane, compreso l'estinto pollo sultano di Lord Howe e le due specie di takahē della Nuova Zelanda. Il pollo sultano viola stesso ha raggiunto successivamente la Nuova Zelanda, dove viene chiamato pūkeko. In quest'isola si ritiene che il suo areale si sia espanso dopo l'arrivo dell'uomo, che ha cacciato i takahē fin quasi all'estinzione.
Le zone di nidificazione sono i caldi canneti dell'estremità meridionale dell'Europa, dell'Africa, dell'Asia tropicale e dell'Australasia. Il maschio effettua un elaborato rituale di corteggiamento: tiene dei ciuffi di piante acquatiche nel becco e si inchina verso la femmina emettendo dei sonori richiami[1]
Le coppie nidificano in una grossa struttura composta da erba e materiali vegetali imbottita di giunchi od altro materiale situata su una massa di detriti galleggianti o nel mezzo di un canneto, poco sopra il livello dell'acqua. Più femmine depongono le uova in un unico nido e condividono l'incubazione. Ogni uccello può deporre 3-6 uova lucenti, il cui colore va dal grigio giallastro pallido al marroncino rossastro macchiato di bruno rossastro. Comunemente un nido può contenere fino a 12 uova; il periodo di incubazione è di 24 giorni.
Il pollo sultano viola preferisce le aree umide con elevata piovosità, le paludi, le rive dei laghi ed i pascoli umidi. Questi uccelli vivono spesso in coppie o in comunità più numerose. Si avventurano tra le canne, nutrendosi dei germogli più teneri e di altri vegetali, sebbene sia noto che si nutrano anche di invertebrati (chiocciole, ad esempio), che rubino le uova dai nidi e che mangino inoltre anatroccoli. Talvolta possono mangiare anche piccoli pesci. Spesso utilizzano un piede per portare il cibo alla bocca, piuttosto che mangiare sul suolo. Dove non vengono perseguitati possono divenire domestici ed è facile vederli nei paesi o in città.
Questa specie possiede un richiamo molto caratteristico, descritto anche come un «rauco strillo con un sommesso tuk-tuk». Durante la stagione degli amori è particolarmente rumoroso. Nonostante in volo sia piuttosto goffo è in grado di coprire lunghe distanze ed è inoltre un buon nuotatore, soprattutto se si pensa che non ha piedi palmati.
Gli scritti di Plinio il Vecchio ed altre fonti indicano che i romani allevavano i polli sultani viola come uccelli ornamentali nelle grandi ville e nelle case di lusso. Erano ritenuti uccelli nobili e furono tra le poche specie di uccello che i romani non utilizzavano a scopo alimentare.
Ogni tanto dei polli sultani viola sono fuggiti dalla cattività in Gran Bretagna e altrove.
Il pollo sultano viola si è diffuso in Nordamerica alla fine degli anni Novanta in seguito alla fuga di alcuni uccelli allevati nell'area di Pembroke Pines, in Florida. Questi uccelli si sono moltiplicati rapidamente ed ora sono diffusi in molte aree della Florida meridionale. Le autorità in ambito ornitologico sostengono che il pollo sultano sia diventato probabilmente parte integrante dell'avifauna della Florida. I polli sultani della Florida appartengono per la maggior parte o interamente alla razza dalla testa grigia poliocephalus, originaria dell'area intorno al Mar Caspio. Il richiamo più frequente dei polli sultani della Florida è un rumoroso «creek», spesso ripetuto due volte.