| Progressive metal | |
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| Origini stilistiche | Heavy metal, Progressive rock |
| Origini culturali | Stati Uniti negli anni '80 |
| Strumenti tipici | Chitarra, Basso, Batteria, Tastiera |
| Popolarità | Sorto nei primi anni '80, guadagna maggiori consensi verso l'inizio degli anni '90 |
| Generi derivati | |
| Progressive death metal, Progressive Power Metal | |
| Generi correlati | |
| Heavy metal, Rock progressivo, Technical metal, Neo-prog, Progressive death metal | |
| Categorie correlate | |
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Gruppi musicali progressive metal · Album progressive metal · EP progressive metal · Singoli progressive metal · Video e DVD progressive metal |
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Il progressive metal è un sottogenere dell'heavy metal[1][2] sviluppatosì verso i primi anni 80. Riprende le caratteristiche peculiari del progressive rock e del neoprogressive, unendole alle sonorità tipiche dell'heavy metal.
Indice |
Il progressive metal riproduce numerosi degli elementi tipici del rock progressivo, sia dal punto di vista dello stile musicale in senso proprio (uso di segnature ritmiche insolite, brani strutturati in suite, enfasi sulle tastiere, contaminazioni con la musica classica) che rispetto ad elementi accessori (per esempio frequenti riferimenti a fantasy e mitologia nei testi, impostazione grafica delle copertine degli album). Tutti questi elementi vengono però reinterpretati integrando la tradizione dell'heavy metal, di cui vengono riprese le sonorità generali (rimitche più aggressive, enfasi sulla chitarra elettrica distorta come strumento chiave sia melodico che ritmico, riff "martellati").
Le caratteristiche fondamentali del progressive metal sono:
Come già accadeva per il progressive rock, non esistono una o più caratteristiche predominanti, ritenute sufficienti per identificare il genere. Infatti vi possono essere gruppi il cui virtuosismo strumentale è ridotto, se non addirittura assente, oppure i cui brani utilizzino principalmente tempi regolari e la cui durata media sia relativamente breve. In questi casi vengono esaltate maggiormente le altre caratteristiche, in modo che risulterebbe comunque riduttivo associare questo gruppo all'heavy metal tradizionale. Allo stesso modo gran parte dei gruppi di progressive metal realizzano regolarmente ballad e brani acustici, oppure sono più vicini al rock sinfonico che non al metal, ma vengono considerati appartenenti a tale genere poiché risultano comunque più "duri" rispetto ai canoni del neo-progressive.
A volte, inquadrare un gruppo in un sottogenere del metal, piuttosto che in un altro, può essere difficile, perché, nell'analizzare tale gruppo, si tende a considerare maggiormente alcune caratteristiche rispetto ad altre e, quindi, vi possono essere dei dubbi sul fatto di considerare pienamente progressive o meno alcune band. Ad esempio gruppi come Angra, Symphony X, per via di uno stile basato principalmente su ritmiche estremamente veloci e l'uso di sonorità neoclassiche, talvolta vengono considerati appartenenti al genere dello speed metal, anche se facenti parte di un ceppo più "evoluto" e meno vincolato dai suoi canoni. In egual misura, i Savatage e i Queensrÿche, che sono indubbiamente tra i precursori del genere, possono essere associati rispettivamente al metal sinfonico o all'hard rock, per via di un virtuosismo che, seppur presente, è decisamento limitato o comunque meno "appariscente" rispetto a quello dei Dream Theater. Tuttavia queste sono questioni che sovente sono fini a se stesse, in quanto collocare un gruppo in un genere piuttosto che un altro diventa una questione meramente soggettiva e, talvolta, è un'operazione che serve per mere esigenze giornalistiche.
È molto frequente che i cantanti di gruppi progressive metal utilizzino registri vocali molto alti, tuttavia non è impossibile trovare cantanti bassi o baritoni, come nel caso dei Saviour Machine. In generale la voce dei cantanti prog-metal punta ad un timbro pulito e cristallino, a differenza del canto più "grezzo" solitamente utilizzato nel metal, ma è comunque frequente che alcuni gruppi utilizzano una voce più "sporca" nei momenti più duri dei loro dischi (come i Savatage o i Symphony X). Allo stesso modo alcuni gruppi hanno sperimentato in questo genere l'utilizzo del growl o un parlato simile al rap (ad esempio i Pain Of Salvation) spesso per finalità drammatiche, in relazione alle tematiche della canzone.
Come già accadeva negli anni 70, alcuni gruppi utilizzano intricate armonizzazioni e contrappunti vocali, eseguiti anche dagli altri musicisti della band. Ad esempio i Savatage, nei loro concept album, inseriscono sempre un brano in cui viene utilizzata la tecnica del canone; uno degli esempi migliori è il brano Chance.
Anche se questa è una componente assolutamente marginale, va comunque notato che i musicisti del progressive metal, in genere, hanno un'immagine relativamente "pulita" rispetto a quella tipica, e anche decisamente stereotipata, con cui vengono identificati nell'immaginario collettivo i musicisti heavy metal. Questo, principalmente, deriva dal fatto che i musicisti progressive necessitino di una maggior concentrazione durante la composizione ed esecuzione dei brani, che diventa incompatibile con una vita eccessivamente sregolata, in particolare a ridosso delle esibizioni.
Questo non toglie assolutamente che vi siano musicisti prog-metal che abbiano abusato di droghe e alcool o che non conducano una vita libertina tipica da rockstar, ma sono comunque una netta minoranza e, in molti casi, tali comportamenti sono stati ridimensionati dagli stessi musicisti, se non dai loro colleghi, perché avevano effetti negativi sulla loro musica. Ad esempio Jon Oliva dei Savatage e Mike Portnoy dei Dream Theater hanno, in passato, avuto problemi da dipendenza, rispettivamente, da droga ed alcool, ma entrambi si sono trovati a dover cercare di uscirne, per poter continuare a poter suonare, anche se nel caso di Oliva, i troppi eccessi hanno portato ad effetti permanenti sul fisico e sulle doti vocali dell'artista (ma, fortunatamente, non su quelle creative). Ad esempio, nonostante il loro look sia molto vicino a quello tipico da metallari, i Pain Of Salvation, quando si sono trovati costretti a dover cercare un bassista, hanno esplicitamente segnalato il fatto che avessero bisogno di trovare una persona che non avesse problemi di droghe ed alcool.
Non è facile stabilire una data univoca in cui collocare la nascita del progressive metal, dato che solitamente i generi musicali nascono per esigenze giornalistiche, per poter inquadrare uno o più gruppi particolarmente innovativi. I Dream Theater, indipendentemente dalle preferenze musicali, vengono considerati il gruppo di punta di questo genere, ma sarebbe sbagliato considerarli come gli inventori del prog metal, in quanto non hanno fatto altro che recuperare le lezioni dei gruppi precedenti a loro e, grazie al successo di Images and Words, porre i canoni di questo nuovo stile di musica, a cui molti altri gruppi si sarebbero ispirati.[3]
Già negli anni 70 i Rush, gruppo da cui i Dream Theater hanno tratto gran parte del loro stile, hanno unito le tecniche del progressive rock al loro background, basato sull'hard rock dei Led Zeppelin,[4] fino a creare un nuovo stile che, rispetto al progressive rock inglese, era caratterizzato da suoni molto più duri.[5] Ma anche i King Crimson hanno trasformato il progressive sinfonico degli esordi in un genere molto più duro, in particolare con l'utilizzo di dissonanze e suoni più graffianti, che anche se non arrivano alla potenza dell'hard rock, hanno reso la loro musica più aggressiva.[3] I Deep Purple,[4] grazie allo stile di Blackmore e Lord, hanno invece contribuito alla diffusione dell'utilizzo, da parte di gruppi rock, di sonorità vicine alla musica classica, che sarebbero state riprese dai Rainbow e utilizzate da chitarristi come Yngwie Malmsteen e i gruppi di speed metal o metal sinfonico (genere che in alcuni casi, come Angra o Symphony X è difficile separare nettamente dal progressive metal)
Negli anni 80, gruppi tipicamente progressive come gli IQ hanno iniziato ad inserire inserti più duri nelle loro canzoni, mentre i Pallas componevano canzoni con la struttura e l'orecchiabilità dell'hard rock, ma utilizzando le tastiere in modo da conferire loro atmosfere sognanti che difficilmente si possono sentire nei gruppi hard rock o AOR, oltre a comporre brani di lunghezza superiori alla media. Al contrario, gruppi tipicamente metal, hanno compiuto brevi incursioni nel mondo del progressive. I Metallica[4] hanno strizzato l'occhio al progressive in brani come One o Master Of Puppets, molto lunghi e dalla struttura complessa, che presentano anche delle metriche basate su tempi dispari oppure su alternanza tra tempi binari e terzinati. Entrambe le canzoni presentano lunghe sezioni strumentali che, seppure ben lontane dai virtuosismi dei gruppi degli anni 70 (ma anche di quelli che sarebbero arrivati dopo) mostrano costruzioni tutt'altro che semplici o scontate. Con la morte di Cliff Burton, che si è sempre comportato e atteggiato come Geddy Lee soprattutto per il modo di utilizzare il basso come uno strumento solista, il gruppo ha abbandonato le sperimentazioni, ma di fatto i dischi Master of Puppets e ...And Justice for All hanno presentato un nuovo modo di concepire il metal, genere che loro stessi hanno contribuito a creare. Gli Iron Maiden,[4] pur avendo sempre presentato in ogni disco almeno un brano di durata superiore ai 7 minuti, inserendo sovente lunghe sezioni strumentali e utilizzando numerose variazioni interne ai brani, difficilmente vengono considerati un gruppo di ispirazione progressive, soprattutto per un virtuosismo solo apparente, spesso basato su poche scale ripetute nelle varie canzoni. Tuttavia anche loro hanno tentato un approccio al progressive col disco Seventh Son of A Seventh Son, che oltre ad essere un concept album, contiene una title track che rientra pienamente nel genere (anche per l'utilizzo, alquanto inusuale delle tastiere), e viene aperto e chiuso da uno stesso brano. Gli Iron Maiden, però, saranno l'ispirazione per alcuni dei gruppi che, invece, contribuiranno alla nascita del nuovo genere, ovvero i Queensryche[4] ,i Fates Warning e i Savatage. Entrambi i gruppi, nei loro primi dischi, si sono rifatti agli Iron Maiden, per l'utilizzo di una voce dal registro molto alto rispetto a quello utilizzato nel metal dei primi anni (che invece tendeva a voci molto roche o cavernose, come i Motorhead), ma anche per una grande importanza alla struttura strumentale, ai riff e alle melodie delle chitarre. Nei dischi successivi, entrambi i gruppi hanno variato il loro genere. I Savatage si sono progressivamente avvicinati al metal sinfonico, costruendo brani sempre più lunghi e articolati, con lunghi intermezzi strumentali e intricati contrappunti vocali. La svolta sinfonica del gruppo è coincisa con la decisione di realizzare quasi esclusivamente concept album, intese come delle vere e proprie opere. I Queensryche hanno puntato a brani più prossimi all'hard rock che al metal, ma nel 1988 la pubblicazione del concept Operation: Mindcrime è un colpo di scena. L'album presenta brani strumentali decisamente complessi, brevi intermezzi (che difficilmente troverebbero spazio in un disco "tradizionale") e alcune soluzioni molto teatrali, come voci registrate, telefonate, oppure la comparsa di una voce femminile al centro dell'album. Nonostante i brani siano molto orecchiabili e non eccessivamente lunghi, ben lontani dalle lunghe e complicate suites degli Yes, ad esempio, questo disco viene riconosciuto come uno dei primi dischi tipicamente progressive metal,[6] anche se ai tempi dell'uscita questo termine non era ancora in voga. L'anno successivo uscì When Dream And Day Unite, opera prima dei Dream Theater, che però non ebbe grande successo, e sarebbe stato rivalutato solo con l'uscita del successivo Images and Words (1992), con cui viene fissata una data simbolica della nascita del progressive metal.
| Per approfondire, vedi la voce Progressive death metal. |
Il progressive power metal è una miscela tra il veloce progressive metal e il potente power metal. L'insieme delle due tipologie musicali progressive metal e power metal crea un sound peculiare per passaggi, tempi ed effetti. Il prodotto finale è un metal potente e veloce, inquadrabile nel sound proposto da band come gli Angra e i Blind Guardian, due fra i gruppi più innovatori della scena power.
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