Robert Solow (New York, 23 agosto 1924) è un economista statunitense, vincitore della John Bates Clark Medal nel 1961 e del premio Nobel per l'economia nel 1987, «per i suoi contributi alla teoria della crescita economica».[1]
Indice |
Robert M. Solow nacque a Brooklyn, New York. Prese parte, nelle file dell'esercito americano, alla Seconda Guerra Mondiale, dal 1942 al 1945. Conseguì il dottorato in economia presso la Harvard University, studiando con il professor Wassily Leontief, economista di origine russa. Ha proseguito la sua attività di economista alla Columbia University ed al Massachussets Institute of Technology.
Solow è conosciuto soprattutto per il modello di crescita economica che porta il suo nome, diventato poi il paradigma del modello neoclassico di crescita. Il modello permette di separare le determinanti della crescita del prodotto in variazioni positive di input: (lavoro e capitale); l'incremento di reddito che non risulta spiegato dall'incremento dei due input viene attribuito al progresso tecnologico; nell'ambito di tale teoria il progresso tecnico è infatti denominato anche residuo di Solow. Con l'impiego del suo modello, Solow calcolò che circa quattro quinti nella crescita marginale dell'output per unità di lavoro negli Stati Uniti era attribuibile al progresso tecnico, giacché non era attribuibile né alla crescita del capitale né alla crescita della forza lavoro.
A partire dalla divulgazione del suo primo lavoro, nel 1950, sono stati proposti ulteriori e più sofisticati modelli. Negli anni '80 i suoi sforzi si concentrarono sul ruolo giocato dal progresso tecnologico nell'economia. Da questi studi si è sviluppata la teoria della crescita endogena (o new growth theory). Un importante potenziamento al modello di Solow è stato apportato dall'importante contributo di N. Gregory Mankiw, David Romer e David Weil nel 1991. I tre economisti americani dimostrano che se si include il capitale umano nel concetto di capitale presente nel modello di Solow, la capacità esplicativa del modello risulta enormemente potenziata. Altri importanti contributi di Solow alla scienza economica si sono avuti nell'economia del lavoro, in particolare nella teoria dei salari di efficienza, dove ha formulato la condizione di Solow.
Attualmente Solow è professore emerito presso il MIT Sloan School of Management.
| Vincitori del Premio Nobel per l'economia dal 1969 al 1994 | |
|---|---|
| Vincitori per paese • in ordine alfabetico • in ordine cronologico | |
| Ragnar Frisch, Jan Tinbergen (1969) • Paul Samuelson (1970) • Simon Kuznets (1971) • Kenneth Arrow, John Hicks (1972) Wassily Leontief (1973) • Friedrich von Hayek, Gunnar Myrdal (1974) • Leonid Kantorovič, Tjalling Koopmans (1975) • Milton Friedman (1976) • James Meade, Bertil Ohlin (1977) • Herbert Simon (1978) • Arthur Lewis, Theodore Schultz (1979) • Lawrence Klein (1980) • James Tobin (1981) • George J. Stigler (1982) • Gérard Debreu (1983) • Richard Stone (1984) • Franco Modigliani (1985) • James M. Buchanan (1986) • Robert Solow (1987) • Maurice Allais (1988) • Trygve Haavelmo (1989) • Harry M. Markowitz, Merton M. Miller, William F. Sharpe (1990) • Ronald H. Coase (1991) • Gary S. Becker (1992) • Robert W. Fogel, Douglass C. North (1993) • John C. Harsanyi, John F. Nash, Reinhard Selten (1994) | |
| (1969-1994) • (1995-2020) |