Bassano o Bassiano (Siracusa, 374 – Lodi, 409) è stato un vescovo italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, è il patrono principale di Lodi e di Bassano del Grappa. Fu vescovo della diocesi di Lodi. Il giorno a lui dedicato nel martirologio è il 19 gennaio.
L'attribuzione dei suoi natali a Siracusa è solo probabile. Era forse figlio di Sergio, prefetto di quella città. Proveniva, dunque, da una famiglia pagana. Inviato a Roma per completarvi gli studi, venne battezzato da un sacerdote di nome Giordano. Il padre disapprovò la sua entrata nella comunità cristiana e lo richiamò in patria. Bassiano si rifugiò a Ravenna, dove venne ordinato sacerdote.
Dal 374 al 409 fu vescovo della città di Laus Pompeia (oggi Lodi Vecchio): è ricordato per essere stato il primo vescovo di Lodi. La città registrava già da tempo la presenza di una fiorente comunità cristiana, come dimostra la circostanza che le autorità imperiali, ai tempi delle persecuzioni di Diocleziano e Massimiano Erculeo, scelsero di decapitare i martiri Felice, Nabore e Vittore, legionari africani, proprio fuori Lodi Vecchio, il 12 luglio 303, allo scopo di terrorizzare la numerosa collettività cristiana.
Nel 381, al Concilio di Aquileia, Bassiano partecipò alla condanna del vescovo ariano Palladio di Ratiaria (l'odierna Archar, lungo il Danubio, oggi in Bulgaria).
Nel 387 inaugurò fuori dalle mura la prima basilica di Lodi, dedicata ai dodici apostoli. Essa venne consacrata da Ambrogio, vescovo di Milano, e dal suo coadiutore Felice, dal 386 primo vescovo di Como. L'edificio sopravvisse alla distruzione dei milanesi nel 1158 al tempo delle guerre contro il Barbarossa.
Nel 390 partecipò al sinodo milanese indetto da Ambrogio per controbattere alla predicazione dell’eretico Gioviniano (già confutato da San Girolamo). Firmò, insieme ad Ambrogio, la lettera sinodale (conservata) al papa Siricio (sul seggio papale dal 384 al 399). Nel 397 (come riferisce Paolino di Milano, biografo di Ambrogio), assistette ai funerali del grande vescovo nel momento della sua morte.
Di Bassiano si tramanda l'iscrizione sepolcrale: "restituendo alla terra ciò che le apparteneva, salì glorioso al cielo". Fu sepolto nella basilica da lui fondata.
Nel 1158, quando i milanesi distrussero Lodi, le sue reliquie furono traslate a Milano, dove rimasero fino al 1163, quando il Barbarossa, dopo che il 10 marzo 1162 aveva costretto Milano alla resa e l'aveva "distrutta" a sua volta, le riportò in Lodi, della quale aveva nel frattempo autorizzato la ricostruzione. La processione solenne era guidata dall'antipapa Vittore IV, dallo stesso Imperatore, alla presenza del patriarca di Aquileia e dell'abate di Cluny. Le reliquie sono custodite ancora oggi nella cripta della cattedrale di Lodi.
Ogni anno, in occasione della festività a lui dedicata, si svolge una antica fiera nel quadrilatero di piazza della Vittoria, davanti al duomo: sotto i portici del Broletto (Palazzo Comunale) viene distribuita la tradizionale trippa detta büseca de San Basàn.