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In diritto, la sentenza è il provvedimento di un giudice con il quale viene definita, in tutto od in parte, una controversia tra due o più parti processuali.
Indice |
Ogni sentenza deve contenere le seguenti componenti, formalmente e logicamente distinguibili:
Secondo la Costituzione della Repubblica Italiana (art. 111), ogni sentenza può essere impugnata quanto meno con ricorso per cassazione.
Nel Diritto civile, le sentenze possono essere:
Per capire le differenze si pensi alla risoluzione del contratto.
Se al contratto è apposto un termine essenziale (es: ho bisogno dell'abito da sposa entro il 2 giugno in quanto in quella data mi devo sposare), e vi è inadempimento (l'abito viene confezionato in un tempo successivo), il contratto viene sciolto (rectius: si risolve) di diritto il giorno stesso dello scadere del termine: in tal caso il giudice, rilevato l'inadempimento, accerta l'intervenuta risoluzione del contratto (a partire dal 2 giugno, nel nostro caso). (Sentenza DICHIARATIVA o mero accertamento)
Se invece non è apposto alcun termine (es: affido ad una impresa il restauro della mia casa in campagna), e vi è inadempimento (la casa non viene restaurata e decido, così, di cambiare l'impresa appaltatrice), il contratto, per poter essere sciolto (Rectius: risolto), avrà bisono dell'intervento del giudice: in tal caso il giudice, rilevato l'inadempimento, risolverà il contratto (con effetti a partire dalla domanda giudiziale). (Sentenza COSTITUTIVA)
Se, accanto alle sopradescritte situazioni, fosse stata chiesta la condanna alla restituzione di quanto pagato, (anticipo, caparra), il giudice condannerà alla pagamento di tale somma (Sentenza di CONDANNA).
In campo penalistico, la sentenza è generalmente disciplinata dagli articoli 529 - 543 del codice di procedura penale.
I tipi principali di sentenza penale sono:
In relazione alle sentenze di condanna, di recente, con la legge Pecorella del 2006, nell'ordinamento italiano è stato introdotto il principio secondo cui il giudice può pronunciare la colpevolezza dell'imputato solo se ciò emerga oltre ogni ragionevole dubbio. Tale principio trova la sua radice in una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1970, la In re Winship.